Sulla valutazione dei docenti, le reazioni dei sindacati

di Lalla
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Ieri il MIUR ha presentato, durante una conferenza stampa, il progetto di sperimentazione per la valutazione dei docenti. Pubblichiamo i comunicati dei sindacati FLCGIL, UIL, ANP, CISL

Ieri il MIUR ha presentato, durante una conferenza stampa, il progetto di sperimentazione per la valutazione dei docenti. Pubblichiamo i comunicati dei sindacati FLCGIL, UIL, ANP, CISL

 FLCGIL – La scuola non ha bisogno di classifiche, ma di una valutazione di sistema condivisa

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

I dati resi noti dal Ministro Gelmini sulla adesione delle scuole alle sperimentazioni sulla valutazione rendono evidenti le contraddizioni dell’intera operazione fatta senza una precisa finalizzazione, senza parametri condivisi di misurazione e senza una chiara distinzione tra sistema nazionale di valutazione e valutazione dei singoli lavoratori e peraltro con poche risorse a disposizione. Gli insegnanti hanno inviato un chiaro messaggio al Ministro: non si affronta in questo modo il tema della valutazione individuale e di scuola.

E, aggiungiamo noi, non si affronta in una fase in cui sono stati bloccati i contratti di lavoro, gli scatti di anzianità e sono stati tagliati oltre 130.000 posti di lavoro.

La FLC CGIL è disponibile solo ed esclusivamente all’interno del rinnovo contrattuale a discutere di valorizzazione professionale. Per quanto riguarda la valutazione di scuola deve stare nell’ambito più generale della valutazione di sistema, che non può essere un atto imposto ma, proprio perché riguarda una funzione costituzionale, l’istruzione, deve essere definito all’interno di una larga intesa che coinvolga tutti gli attori in campo. Su entrambi i temi la FLC CGIL ha le proprie proposte ed è disponibile a discuterle.

È ora quindi di cessare i messaggi demagogici sui bravi e cattivi insegnanti e sulle classifiche delle scuole: non si possono scaricare i problemi del nostro sistema di istruzione solo sulle spalle di chi tutti i giorni lo fa funzionare. Non è consentito soprattutto a chi ha contribuito ad impoverirlo.

Serve una assunzione di responsabilità di questo Governo. Contratti, organici e precariato: queste sono le priorità. Per questa ragione nella giornata di ieri la FLC CGIL ha chiesto un incontro alla Presidenza del Consiglio.

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 Uil: il metodo è quello giusto

Gli esiti vanno verificati ascoltando gli insegnanti che hanno scelto di farla. Di Menna: “La scommessa politica è di valorizzare e sostenere la professione docente con risorse adeguate”

Nel corso dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio al Miur, il ministro ha comunicato la conclusione della sperimentazione per la valutazione degli insegnanti.

Progetto che ha riguardato 33 scuole di ogni ordine e grado delle province del Piemonte, Lombardia e Campania e 905 insegnanti.

Un comitato, composto da dirigente scolastico e da due docenti individuati dal collegio dei docenti, ha verificato l’apprezzamento degli insegnanti da parte dei colleghi, dei genitori, e anche degli studenti per gli ultimi due anni della scuola superiore. L’analisi valutativa è avvenuta sia attraverso questionari sia con schede di autovalutazione.

Gli insegnanti che avranno (previa intesa Miur – sindacati, che auspichiamo si definisca rapidamente) il riconoscimento di una mensilità sono stati 276. Riconoscimento reso possibile dall’utilizzo di risorse aggiuntive già disponibili.

Prosegue il progetto rivolto alle scuole che ha carattere triennale: sono coinvolte 77 scuole delle province di Arezzo, Mantova, Pavia e Siracusa, 5.600 docenti e 57 mila famiglie; tale progetto mira a verificare gli standard degli apprendimenti.

La scelta di prevedere una sperimentazione– spiega Massimo Di Menna, che ha preso parte all’incontro – è stata condivisa dalla Uil perché:

  • È basata su adesioni volontarie da parte dei docenti, su una materia così importante e delicata
  • Il ministro ha confermato di non voler intervenire per via legislativa ma sulla base di una attenta valutazione degli esiti della sperimentazione e comunque attraverso il coinvolgimento e la partecipazione alle scelte degli insegnanti, seguendo la via del confronto sindacale.
  • Si basa sull’utilizzo di risorse aggiuntive.
  • Ha di fatto escluso, riconoscendo la specificità della scuola, l’utilizzo di quanto il decreto Brunetta prevede per le amministrazioni pubbliche.

In relazione ai seminari previsti, abbiamo chiesto al ministro che sia previsto il coinvolgimento degli insegnanti che sono i veri protagonisti dell’innovazione.

In merito agli esiti delle sperimentazioni, ci siamo riservati di esprimere un giudizio preciso una volta acquisiti il parere e le valutazioni degli insegnanti che vi hanno partecipato. Dai primi incontri già avuti dalla Uil – chiarisce Di Menna – statisticamente ancora non rilevanti, sono emerse luci e ombre.

La qualità dell’insegnamento, degli esiti, ha come riferimento il lavoro degli insegnanti, occorre quindi – sottolinea la Uil – prevedere interventi, anche di natura finanziaria, a sostegno di tale professione, del loro ruolo, del riconoscimento e della considerazione sociale.

La sperimentazione ci spinge a:

  • sollecitare un efficace sistema di valutazione che sia di supporto agli insegnanti e che li veda partecipi.
  • Individuare risorse adeguate per riconoscere la professionalità e il merito.
  • Seguire la via contrattuale.
  • Considerare la specificità della scuola, escludendo l’istruzione dal sistema di norme che il decreto Brunetta prevede per altri settori che hanno natura prettamente amministrativa.

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ANP – Progetti sperimentali sulla valutazione delle scuole e dei docenti

Nell’incontro tenutosi ieri presso il MIUR il Ministro Gelmini ha informato le delegazioni sindacali di comparto e dell’area V circa i risultati delle due sperimentazioni avviate sotto l’egida del ministero.

Il Progetto VALORIZZA, finalizzato alla valutazione dei docenti ha interessato 33 istituti scolastici, distribuiti tra la Campania, la Lombardia e il Piemonte. Il 31 maggio sono stati pubblicati gli elenchi dei docenti che si sono distinti per la loro professionalità, accertata attraverso i tre filoni dell’autovalutazione, della valutazione da parte del nucleo, dell’apprezzamento da parte delle famiglie e degli studenti (limitatamente al 2° grado della scuola secondaria). Dei 905 docenti che hanno richiesto di partecipare alla sperimentazione 276 sono quelli che hanno conseguito un alto livello di apprezzamento ed il premio ad esso collegato.

Il Progetto VSQ (Valutazione per lo sviluppo della qualità delle scuole) vede invece coinvolte 77 istituti scolastici, distribuiti tra le province di Siracusa, Arezzo, Pavia, Mantova. In questo caso il Ministro ha precisato che non sono disponibili risultati in quanto la sperimentazione ha durata triennale. Gli istituti vengono valutati in rapporto al miglioramento degli apprendimenti (raffronto tra le rilevazioni dell’INVALSI) e ad una valutazione complessiva del funzionamento organizzativo e didattico operata da una commissione di valutazione.

L’ANP, in sede di confronto sulle comunicazioni del Ministro, ha sottolineato il valore strategico delle scelte che attengono alla valutazione di sistema e a quella del personale e la conseguente necessità di porre attenzione agli sviluppi che le sperimentazioni devono avere. In particolare, nella prosecuzione del progetto sperimentale vanno tenuti presenti tre elementi:

  • la necessità di un ampliamento significativo del campione sperimentale, anche in vista di una generalizzazione di un modello in via di validazione;
  • l’utilizzazione dei primi risultati, al di là del premio assegnato, in vista di un processo che colleghi la valutazione all’introduzione di una carriera dei docenti;
  • l’opportunità di non lasciare ai margini il problema della valutazione dei dirigenti che riveste carattere parimente strategico nell’ambito di un sistema nazionale di valutazione, da costruire in rapporto agli esiti del processo sperimentale

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Cisl Scuola Valutare non è “fustigare”

– Sulla necessità di affermare, nel Paese e nella scuola, una più consapevole cultura della valutazione di sistema siamo tutti d’accordo. Guai però a confondere la valutazione con la “fustigazione” di presunti fannulloni: un approccio sbagliato e controproducente, come lo è il pensare che la leva per migliorare la scuola possa essere solo una premialità fine a se stessa.

Consapevoli di questo, guardiamo comunque con attenzione ai progetti sperimentali di valutazione avviati dal Ministero e attendiamo di conoscere anche gli esiti delle ricerche affidate agli enti esterni.

Abbiamo evitato atteggiamenti pregiudiziali, rispettando le scuole e i docenti che autonomamente hanno scelto di aderire alle sperimentazioni.

Si tratta in ogni caso di progetti che investono particolari e limitati aspetti della valutazione, non esauriscono certamente da soli ~un tema assai più vasto e complesso.

La CISL Scuola chiede che ci sia massima considerazione, su questioni che toccano direttamente il vissuto professionale, per ciò che pensa e fa chi nella scuola ogni giorno vive e lavora.

Dare al personale della scuola maggiori opportunità di valorizzazione professionale è un obiettivo per il quale intendiamo continuare ad impegnarci nella sede propria, che per noi resta quella negoziale.

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