Sulla scuola la Lega ha una visione reazionaria. Lettera

di redazione
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di Vuono Michele – Ho letto le dichiarazioni sulla scuola di Matteo Salvini nel sito Orizzontescuola.it. Spero non siano vere. Da quello che viene riportato dalla testata la visione leghista della scuola è il frutto della più profonda ignoranza e priva di ogni visione lungimirante del sistema di istruzione. “Secondo quanto prevede l’idea della Lega per la scuola, saranno unite elementari e medie in un unico ciclo.

Ad oggi la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado sono già un ciclo unico. È stato abolito l’esame alla fine della Scuola Primaria, si chiama così da molti anni ma forse la Lega ha ancora difficoltà ad adeguarsi con la terminologia. Alla fine della Scuola Secondaria di primo Grado, anche la “scuola media” non esiste più ma Salvini e Pittoni forse non lo sanno, c’è l’esame conclusivo del Primo ciclo di Istruzione. Un ciclo unico, impostato così da diverso tempo. “Inoltre sarà introdotto il cosiddetto “maestro e professore prevalente”. Il professore prevalente si occuperà delle materie principali (italiano, storia, geografia, scienze), è uno solo e segue la classe per tutta la durata degli studi, affiancato dagli insegnanti delle materie specifiche (matematica, lingue, discipline sportive, discipline artistiche, musica ecc.).” mai letta una visione più scellerata e priva di fondamento. Si capisce benissimo che questi signori non sanno cosa sia la formazione del personale docente e nemmeno lontanamente delle profonde differenze disciplinari. Mettere insieme materie umanistiche con una disciplina prettamente scientifica è una visione miope proposta da gente che evidentemente non ha frequentato i banchi universitari per capire la differenza fra scienze naturali e storia o linguistica. In una società dove serve sempre maggiore professionalità sarebbe utile specializzare gli insegnanti sin dal primo grado e non ridurre, perché di questo si tratta, ulteriormente la qualità dell’insegnamento. C

hi sarebbe chiamato a insegnare Scienze e storia? Il laureato in lettere o il laureato in biologia? La società ha una pluralità di soggetti e la Lega pensa sia necessario avere il maestro e il professore prevalente. Una visione già adottata con i tagli Gelmini, quella del maestro unico o prevalente, che hanno ulteriormente impoverito la scuola eliminando il lavoro cooperativo dei docenti con una ricaduta, in termini di acquisizione di competenze chiave, sui ragazzi. Una visione plurale permette agli alunni di apprendere, in modi diversi e con tagli sempre più aderenti alla diversità della società, le cosiddette competenze trasversali. Altra geniale proposta, un vecchio cavallo camuffato dalla volontà di riavvicinare i docenti a casa propria, sarebbe favorire il rientro dei docenti meridionali nelle regioni d’origine.

È importate la proposta fatta dal senatore Salvini, eletto in Calabria, che come primo atto a tutela dei docenti calabresi si preoccupa di farli rientrare al sud. A tale scopo aggiungono la proposta dei concorsi con domicilio professionale. Pittoni è convinto che gli insegnanti del nord siano i più preparati in assoluto ma che siano penalizzati dalle prove concorsuali. Tralasciando la visione palesemente priva di fondamento.

Siamo veramente convinti che i più bravi siano concentrati in una regione e i meno bravi nelle altre? Se questa è la risposta per tutelare i docenti di determinate regioni ricordo al senatore Pittoni che in Friuli Venezia Giulia molte graduatorie sono esaurite e i Dirigenti Scolastici hanno difficoltà a reperire personale per affidare incarichi di supplenze e anche cattedre vacanti. La scuola ha molteplici problemi: la capacità di inclusione con maggiore attenzione alle alunne e agli alunni con disabilità, che non fanno parte del programma leghista ovviamente.

La stabilità del personale precario, le strutture scolastiche, la sicurezza, il numero di alunni per classe, l’alternanza scuola lavoro, il monte ore settimanale per l’istruzione e potrei continuare a lungo ma il problema leghista è dare la scuola in mano alle regioni e affidare gli alunni al maestro/professore unico o unico maestro. Farebbero bene a informarsi sul livello della scuola italiana, sulle difficoltà presenti e sulle conquiste fatte dagli altri sistemi di istruzione europei prima di scrivere emerite proposte reazionarie che darebbero un colpo mortale al sistema scolastico del nostro paese.

Salvini, pronta la riforma dei cicli scolastici: uniremo elementari e medie, introdurremo prof prevalente

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