Suicidio, dramma in aumento tra i giovani. Lo psichiatra: “I cambiamenti di abituali comportamenti devono essere un campanello d’allarme per i genitori”

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In un mondo in rapido cambiamento, il disagio giovanile emerge con urgenza. “Oggi il suicidio giovanile è importante, è importante il numero”, ha dichiarato Papa Francesco durante una conferenza stampa sul volo di ritorno dalla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona.

Un grido di allarme che evidenzia un problema in crescita: giovani e giovanissimi che manifestano comportamenti suicidari e autolesionistici.

La pressione dei risultati accademici, l’ansia del futuro professionale e la vergogna sociale hanno portato molti giovani alla soglia dell’angoscia. Queste paure, combinate con altre pressioni sociali, stanno spingendo molti giovani ad un punto di rottura.

Secondo Stefano Vicari, esperto di neuropsichiatria infantile presso l’Università Cattolica Sacro Cuore e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, situazioni apparentemente banali come un brutto voto possono rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso. “Almeno il 20% della popolazione soffre di ansia patologica o depressione”, sottolinea Vicari a Vatican News, “ma spesso si sottovaluta quanto queste cifre siano analoghe tra adolescenti e anche bambini”. La complessità di queste malattie mentale è determinata da un insieme di fattori: genetica, ambiente, esperienze di vita e contesto sociale.

E qui i genitori giocano un ruolo cruciale. Sono i primi educatori e influenzatori dei propri figli e hanno il compito di insegnare loro a gestire le frustrazioni, a riconoscere le emozioni e a costruire relazioni sane. Vicari mette in luce l’importanza di arginare il rischio delle dipendenze, sia da sostanze che da eccessiva esposizione agli strumenti elettronici e ai social media.

L’allarme principale, però, è nei cambiamenti comportamentali: un ragazzo che abbandona uno sport che amava, che mostra un calo nelle prestazioni scolastiche o che si isola dagli amici. Questi segni, se persistono, sono dei chiari campanelli d’allarme.

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