Suddivisioni aree e comparti, firma definitiva. Anief: ora si proceda con il rinnovo del contratto

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Marcello Pacifico (Anief): “Ci batteremo con ogni mezzo messo a disposizione dai regolamenti per recuperare la maggior quota possibile del potere di spesa perso sia dai tassi di inflazione, sia dal blocco negoziale, sia dalla esiguità di risorse messa in campo dalle amministrazioni precedenti e firmate dalle sigle allora rappresentative”

Si è giunti alla firma definitiva della definizione delle aree e dei comparti. La proposta avanzata dall’amministrazione non soddisfa le confederazioni delle aree dirigenziali per via dell’ingerenza della legge sulle norme pattizie, infatti la definizione delle sezioni lavorative ha visto modificare la propria composizione per lo spostamento di alcune agenzie dai settori di precedente pertinenza.

È giusto il caso di ricordare che la suddivisione per aree e comparti dei settori lavorativi è l’atto preliminare per l’avvio delle contrattazioni, rinviare a settembre la discussione della composizione delle aree dirigenziali significa ritardare di settimane l’avvio per il rinnovo di contratto dei dirigenti della pubblica amministrazione, ciò ha creato non poco disappunto nei rappresentanti della dirigenza che hanno in buona sostanza negato la firma alla definizione di questa composizione dei comparti dei dipendenti.

Ciononostante l’amministrazione rappresentata dal presidente dell’A.Ra.N. dott. Antonio Naddeo ha ritenuto soddisfacente la contrattazione e ha proceduto alla chiusura della negoziazione sulla definizione dei soli comparti raccogliendo il parere favorevole delle sigle confederali rappresentanti i dipendenti della PA.

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “ora si può procedere con l’avvio del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto nel 2018 e per il quale in busta paga ogni dipendente gode della indennità di vacanza contrattuale, cifra irrisoria per contrastare l’inflazione che ha ricominciato a salire. Nel nuovo contratto ci saranno da recuperare oltre l’8% di inflazione mai recuperata dai precedenti contratti come certificato dalla stessa A.Ra.N. L’Anief si batterà con ogni mezzo messo a disposizione dai regolamenti per recuperare la maggior quota possibile del potere di spesa perso sia dai tassi di inflazione, sia dal blocco negoziale, sia dalla esiguità di risorse messa in campo dalle amministrazioni precedenti e firmate dalle sigle allora rappresentative”.

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