Successo formativo degli alunni disabili priorità del consiglio di classe

Di Lalla
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Giuseppe Argiolas, Direttivo Nazionale CIIS – Il successo formativo degli alunni disabili deve essere tra le priorità dei consigli di classe. Troppi insuccessi si registrano nelle scuole di ogni ordine e grado causati dalle applicazioni frettolose e “statiche”di programmazioni differenziate. 

Giuseppe Argiolas, Direttivo Nazionale CIIS – Il successo formativo degli alunni disabili deve essere tra le priorità dei consigli di classe. Troppi insuccessi si registrano nelle scuole di ogni ordine e grado causati dalle applicazioni frettolose e “statiche”di programmazioni differenziate. 

L’O.M. n. 90 del 2001 art. 15, comma 2 riprende i caratteri essenziali della valutazione periodica e finale, (monitoraggio e livelli d’apprendimento) a cura del consiglio di classe. I gruppi di lavoro (GLH) d’Istituto hanno il compito di verificare con le famiglie i processi d’integrazione e la corretta applicazione del POF (Piano dell’offerta formativa). La valutazione dell’alunno non è esclusiva competenza del docente della materia DPR n. 122 del 2009. 

L’attività del docente di sostegno (inclusa la valutazione) viene svolta in piena compresenza con gli altri docenti. Tutti gli interventi individualizzati devono essere fatti in relazione alle esigenze dei singoli alunni, al monitoraggio e l’aggiornamento del PEI (Piano educativo individualizzato) e PDF (Profilo dinamico funzionale).

La responsabilità didattica del dirigente scolastico non può essere esercitata attraverso la costituzione di gruppi di lavoro (GLH), delegando ai soli docenti curricolari e di sostegno il successo formativo dell’allievo. Occorre legittimare tutto il processo d’integrazione scolastica nel rispetto dei diritti dello studente con una programmazione curricolare che garantisca anche la “possibilità di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti. Nel caso di promozione così deliberata, il preside comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di classe, nonché un dettagliato resoconto sulle carenze dell’alunno, indicando anche i voti proposti dai docenti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto totalmente la sufficienza”.

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