Successione Presidenza Invalsi, è scontro aperto. Fondazione Agnelli critica Carrozza

di redazione
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red – Sulla scelta del Ministro Carrozza di nominare una "commissione di saggi" per la scelta dei criteri per la successione alla presidenza dell’istituto, dopo le dimissioni del Dr. Sestito, è ormai scontro aperto.

red – Sulla scelta del Ministro Carrozza di nominare una "commissione di saggi" per la scelta dei criteri per la successione alla presidenza dell’istituto, dopo le dimissioni del Dr. Sestito, è ormai scontro aperto.

Avevamo già riportato le affermazioni di Andrea Ichino che riscontrava, dopo la scelta di nominare membri della commissione con posizioni "non tenere" nei confronti dell’Invalsi, il "pericolo" di un cambiamento di rotta dell’istituto, abbandonando l’idea di una valutazione centralizzata e temendo la deriva verso un sistema di valutazione che renderà tutti gli insegnanti "bravissimi".

Adesso è la volta di Andrea Gavosto che, dalle pagine del Sole24ore afferma: "Guardare al nostro sistema d’istruzione come a un paziente convalescente, ma ben avviato alla guarigione, abbassando la guardia sulle terapie, sarebbe un errore. Purtroppo, qualche indizio in questa direzione c’è. Ad esempio, tanto più alla luce delle permanenti criticità, sarebbe necessario accelerare la costruzione del sistema nazionale di valutazione, per ora solo sulla carta, rendendola solida dal punto di vista degli strumenti e condivisa, con un grande sforzo per convincere della sua utilità i tanti insegnanti ancora ostili. Questo processo negli ultimi mesi ha frenato. Non solo: aiutata da alcune scelte del vertice autolesionistiche per lo stesso Istituto, la recente decisione del ministro di affidare l’indicazione della persona più adatta a presiedere l’Invalsi a una commissione di saggi, la maggioranza dei quali è scettica, se non sfavorevole alla valutazione esterna e alle prove standardizzate, è un segnale di arretramento che non può non preoccupare."

Il ministro Carrozza ha firmato il decreto di nomina del Comitato di esperti per la scelta del nuovo presidente dell’Invalsi

Invalsi: da dove viene e dove vuole arrivare l’ossessione per le misurazioni

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