Su validità Invalsi, il Prof Jaap Scheerens: le prove stimolano la qualità dell’istruzione

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In relazione all’intervento pubblicato il giorno 29 marzo su OrizzonteScuola dal titolo: ”Prove INVALSI valido strumento qualità insegnamento? Pare di no. Uno studio dell’Università di Twente” Jaap Scheerens chiede di pubblicare quanto segue.

Vorrei ringraziare Anna Angelucci per aver letto il mio libro e averlo recensito. Penso che chi fa una recensione abbia il diritto di selezionare le parti che, per una ragione o per l’altra, hanno attirato la sua attenzione. Sono grato per le lunghe citazioni del libro, dalle quali il lettore può decidere da solo ciò che il libro cerca di esprimere. Tuttavia, c’è un punto che nella recensione è messo in grande risalto su cui non mi trovo d’accordo: il titolo non è coerente  con il resto della recensione, e sicuramente non rispecchia il contenuto del mio libro.

In diversi capitoli del libro l’importanza della valutazione, della misurazione dei risultati e della “accountability” viene enfatizzata come leva attendibile della qualità nell’istruzione. Nello studio di caso sui Paesi Bassi si ritiene che la realizzazione stabile di esami e test educativi sia la spiegazione più probabile per una prestazione costante, superiore alla media, nei test internazionali.

Il libro include un’analisi del concetto di “qualità” nell’istruzione e sottolinea l’importanza della misurazione dei risultati come aspetto centrale. Inoltre, i test e le misurazioni dei risultati sono parte integrante della definizione di “efficacia”, e senza tali misure un libro come questo non avrebbe potuto essere scritto.

I test INVALSI offrono nuove opportunità per stimolare la qualità dell’istruzione in Italia e, come già dimostrato da molti esempi, offrono migliori opportunità per analizzare empiricamente e affrontare i problemi di performance di basso livello e di equità.”

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