Su concorso straordinario e assunzione precari M5S in minoranza: LeU, PD, Autonomie e Lega “assunzione per titoli”. Guerra in Parlamento

Stampa

Si prefigura un duro scontro tra Movimento 5 Stelle e il resto dei gruppi parlamentari sul concorso a cattedra straordinario e l’assunzione dei docenti precari per settembre. Emergenza organici, troppi precari: come assumerli? Lo scontro si sposta in Parlamento.

Monta la fronda contro il Ministro Azzolina e il Movimento 5 Stelle in Parlamento, terreno di scontro il precariato, il campo di battaglia sarà la trasformazione del Decreto scuola in legge che partirà dal Senato.

Lo stato dell’arte

Due giorni fa è stato pubblicato in Gazzetta il bando per l’avvio del concorso a cattedra straordinario, rivolto ai docenti che hanno già servizio pregresso. Il bando prevede una sola prova di esame concernente in un test composto da 80 domande cui rispondere in 80 minuti.

Non tutti, però, sono d’accordo con questo percorso, soprattutto in virtù dell’emergenza sanitaria messa in relazione con la necessità di svolgere il test in presenza in modo da consentire ai docenti di essere assunti il 1 settembre 2020 per ricoprire i posti vacanti che, soprattutto se si ripartirà in modalità didattica a distanza, potrebbero mettere in difficoltà il funzionamento delle  scuole.

Partiti di maggioranza: LeU PD, Autonomie contro il concorso

E’ notizia di ieri la presentazione di un emendamento al Decreto scuola che prevede una assunzione, subito, di 40mila docenti senza concorso con prove, ma attraverso un concorso per titoli.

Secondo i parlamentari, la scelta che porterebbe ad un aumento dei posti a concorsi (da 24mila a 40mila), nonché la modifica delle procedure, è dettata dall’emergenza sanitaria in atto.

Anche Lega e Fratelli d’Italia contro concorso

Una opposizione che prescinde dall’emergenza sanitaria è quella della Lega, contraria alla selezione con prova dei docenti precari. Secondo quanto contenuto in un comunicato del responsabile del settore scuola, Mario Pittoni, “il bando appena pubblicato non ha alcuna possibilità di centrare il risultato di portare 24 mila docenti in cattedra a settembre con un contratto a tempo indeterminato.”. Anche in questo caso la soluzione è un concorso per titoli e servizio, per i primi 24.000 precari”. A ciò il partito aggiunge un piano straordinario di stabilizzazione per tutti i lavoratori con almeno 36 mesi di servizio, con lo slittamento del concorso al 2022.

Anche Fratelli d’Italia contraria a concorsi e chiede l’assunzione in ruolo dalle graduatorie 2016 e 2018 e “per i posti vacanti, previo corso telematico abilitante con integrazione di titoli, stabilizzare anche coloro con più di 36 mesi di servizio.”

Crepe nel Movimento 5 Stelle

Anche all’interno del Movimento ci sono dei dissensi sull’avvio delle procedure concorsuali straordinarie. Ad aprire il varco l’Onorevole Villani. “La previsione di un concorso straordinario per titoli e servizi – scrive – sarebbe in linea di principio conforme a Costituzione nel momento in cui siano emanate per garantire il buon andamento dell’amministrazione, sopperendo alle carenze di organico e per dare certezza ai rapporti giuridici, superando il precariato.”

 Gianluca Vacca (M5S), concorso unico strumento per merito

Alle richieste circa la possibilità di accantonare la procedura con test selettivo risponde il Movimento. L’argomentazione trova sintesi in un comunicato dell’Onorevole Vacca diffuso ieri. “Dopo anni di battaglie – scrive Vacca – per superare il drammatico problema del precariato nella scuola, finalmente si è riaperta la stagione dei concorsi che permetterà sia a giovani laureati, sia a docenti con una buona esperienza alle spalle, di lavorare con un contratto a tempo indeterminato. Non esistono vie alternative: solo tramite concorso saremo in grado di premiare merito e competenze dei futuri insegnanti senza perdere altro tempo”

Granato (M5S), no rinvio a 2022

A favore del concorso anche la Senatrice Granato. “Il concorso straordinario ha rappresentato la sintesi di un accordo tra le forze di maggioranza, consapevoli del fatto che di tratta dell’unica soluzione possibile”, dicendosi contraria ad un rinvio al 2022 come chiesto dalla Lega.

M5S, cambiare procedure farebbe slittare assunzioni

Altra argomentazione avanzata dal Movimento relativamente ai concorsi riguarda la tempistica di assunzione. In un comunicato pubblicato ieri, il Movimento nella sua interezza replica Pd, Leu e Autonomie sul decreto scuola, affermando che la modifiche delle procedure “significherebbe infatti rimandare le assunzioni di almeno un anno”

Battaglia in Parlamento

Primo campo di confronto il Senato, VII Commissione cultura, dove inizierà l’esame del Decreto scuola da convertire in legge. Tutto si giocherà sul coraggio dei partiti di maggioranza che dissentono dalla linea del Movimento 5 Stelle. Infatti, se quest’ultimo non sarà disposto a cambiamenti, potrebbero trovare sponda nelle opposizioni, a partire dalla Lega e da Fratelli d’Italia. La domanda è: quali ripercussioni avrebbe a livello politico un voto comune con l’opposizione per mettere in minoranza il Movimento 5 Stelle? La responsabilità di tale decisione non sarebbe poca. La prossima settimana si delineeranno ancor meglio le posizioni e lo scontro politico presuppone che si affilino le strategie.

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur