Studiare coralli alle Maldive: uno “sporco” lavoro da sogno che qualcuno dovrà pur fare

di Elisabetta Tonni
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Una volta, la frase ‘con le pinne, fucili ed occhiali, quando il mare è una tavola blu’ era sinonimo di vacanza. Ora può diventare sinonimo di lavoro per studiare i coralli e gli equilibri delicati dell’ambiente marino.

Il posto da sogno spetta ad alcuni studenti dell’Università Bicocca di Milano, come scrive il Corriere.it. D’altra parte i giovani laureandi hanno scelto una facoltà che prevede questi “sacrifici”. La laurea specialistica in Scienze Marine (Marine Sciences) prevede anche un corso con la Maldives National Universities per un programma di studio condiviso.

Logica vuole che parte delle lezioni vengano impartite sul posto, nella spiaggia bianca dell’Oceano indiano alla presenza di professori di caratura internazionale. Fra i docenti, infatti, ci sono anche – come scrive il quotidiano online  di via Solferino – un professore brasiliano e un messicano che insegnano fisheries e genetica molecolare oltre a insegnanti di biologia ed ecologia marina.

Gli approfondimenti sul posto avverranno sull’atollo di Faafu, isola di Magoodhoo, dove sorge il MaRHE center, il centro di ricerca marina dell’Università di Milano-Bicocca. Nell’articolo è descritta anche la giornata tipo: “si inizia quasi sempre con un’uscita di snorkeling all’alba, cui fanno seguito le attività didattiche, fino a ora di pranzo. Poi lo studio, i lavori di gruppo e di nuovo una nuotata al tramonto. Alla sera, o nelle giornate libere, il programma prevede progetti con le comunità locali o escursioni alle isole disabitate e alle isole-resort“.

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