Studenti universitari: sì allo sciopero, percorso per diventare insegnanti sempre più incerto

di redazione
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'L'incertezza sul piano del percorso di abilitazione e le promesse non rispettate in campo di assunzioni, nonchè la mancanza di un percorso partecipato nella discussione di queste tematiche spingono gli studenti univesitari di Rete della conoscenza ad aderire alle manifestazioni programmate domani nell'ambito dello sciopero generale.

'L'incertezza sul piano del percorso di abilitazione e le promesse non rispettate in campo di assunzioni, nonchè la mancanza di un percorso partecipato nella discussione di queste tematiche spingono gli studenti univesitari di Rete della conoscenza ad aderire alle manifestazioni programmate domani nell'ambito dello sciopero generale.

Oggi intanto si è tenuta, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa organizzata da LINK – Coordinamento Universitario con tema "Reclutamento e Abilitazione all'insegnamento", con la partecipazione dell'On. Manuela Ghizzoni (PD), dell'On. Annalisa Pannarale (SEL), dell'On. Gianluca Vacca (M5S), della Segretaria Nazionale della FLC CGIL Anna Fedeli, dell'Unione degli Studenti, della Rete della Conoscenza, di Sinistra Ecologia e Libertà e del Partito della Rifondazione Comunista.

'Possiamo dare sicuramente una valutazione positiva di questo incontro – afferma Alberto Campailla, portavoce di LINK – Coordinamento Universitario – che ha costituito un momento di discussione necessario su questi temi che nel ddl scuola sono relegati all'interno di una delega al governo per altro molto vaga. Confronto che va sicuramente ampliato e reso effettivo perchè possa entrare nel merito dei contenuti di queste tematiche.'

"L'esigenza della discussione, da noi sottolineata già a partire dall'introduzione – continua Campailla – è stata sottolineata dagli altri presenti alla conferenza in particolar modo da Anna Fedeli dell'Flc e dai parlamentari di M5S e Sel che hanno sottolieato quanto siano contingentati i tempi di confronto all'interno della commissione cultura'.

Nel merito delle questioni il centro della discussione è stato l'emendamento del Pd, presentato dall'onorevole Ghizzoni, che propone, in alternativa alle magistrali abilitanti contenute nel ddl, un concorso tramite il quale si accede a tre anni di contratto di apprendistato retribuito, cui segue l'assunzione previa valutazione positiva dell'apprendista.

'L'emendamento – sottolinea Campailla – va nella direzione dello scioglimento di alcuni nodi problematici che avevano le magistrali abilitanti e che avevamo da subito denunciato. Restano alcuni dubbi però da affrontare al più presto: il tema di coloro che sono già abilitati o hanno fatto anni di supplenza ad esempio oppure il nodo relativo alla modalità di valutazione dell'apprendista e dello svolgimento dei 36 crediti.'

Tema caldo anche quello delle assunzioni dove si registra il pesante passo indietro del governo sulla proposta iniziale con 50'000 assunzioni in meno del previsto.

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