Studenti da tutta Italia a Milano per Hack-Waste, il primo hackathon della scuola sullo spreco alimentare

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MIUR – Nuove tecniche di produzione alimentare, nutrizione del futuro, food security, diritto al cibo sano, sostenibile e accessibile a tutte e a tutti: sono alcuni dei temi sui quali 60 studentesse e studenti provenienti dalle scuole di tutto il Paese si confronteranno oggi e domani a Milano durante Hack-Waste, il primo hackathon della scuola italiana dedicato allo spreco alimentare.

L’evento è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per “Agrogeneration”, iniziativa del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) in occasione del summit internazionale sulla food innovation “Seeds&Chips”.

Sono quindici le scuole che parteciperanno all’evento: l’ITET “Don Luigi Sturzo” di Bagheria (PA), l’IPSAR “Le streghe” di Benevento, l’IIS “Leonardo da Vinci” di Carate Brianza (MB), l’IIS “Piero Sraffa” di Crema (CR), l’IS “Giovanni Falcone” di Gallarate (VA), l’IIS “G. Gasparrini” di Melfi (PZ), l’IPSEOA “Girolamo Varnelli” di Macerata, l’IISS “Des Ambrois” di Oulx (TO), il Liceo scientifico “Ariosto-Spallanzani” di Reggio Emilia, l’IPSSEOA “Costaggini” di Rieti, l’ITA “Emilio Sereni” di Roma, l’IIS “Serafino Riva” di Sarnico (BG), l’IIS “Ovidio” di Sulmona (AQ), l’IISS “Pacinotti” di Taranto, l’ISIS “Don Milani” di Tradate (VA).

Cinque istituti, invece, avranno la possibilità di esporre buone pratiche e progetti innovativi. Si tratta dell’Istituto tecnico agrario “Minoprio” di Vertemate Con Minoprio (CO) che esporrà un progetto di mappatura delle piante tramite QRcode grazie al quale è possibile scaricare contenuti relativi alle loro caratteristiche sia per l’impiego in cucina sia per quello nel campo della medicina; dell’Istituto tecnico agrario “Pellegrini” di Sassari che presenterà ”Lab-Smart Rurality”, un programma che ha l’obiettivo di ragionare sull’integrazione tra città e campagna, scuola e lavoro, didattica e agricoltura; dell’ISIS “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto che esporrà un mini sylos grazie al quale le studentesse e gli studenti, in collaborazione con un’azienda di Grosseto, l’Eurosider S.a.s., stanno sperimentando la conservazione ecosostenibile dei cereali; dell’ITAS “Gallini” di Voghera (PV) che ha attivato una sperimentazione per diffondere strumenti innovativi di conoscenza (come il network professionale per l’agricoltura “SITI4farmer”, una soluzione Cloud dedicata al comparto agricolo) all’interno dell’azienda agricola della scuola; dell’IISS “Caramia – Gigante” di Locorotondo (BA) che darà testimonianza del progetto attraverso il quale le allieve e gli allievi hanno acquisito conoscenze e abilità sui sistemi innovativi di rilevazione dati di interesse agronomico per la realizzazione, il controllo e l’utilizzazione a fini agronomici di una centralina meteorologica.

Partendo dal sapere e dalle ispirazioni maturate durante EXPO 2015 e guardando agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, Hack-Waste sarà una maratona progettuale grazie alla quale studentesse e studenti, con l’aiuto di mentori, esperti, imprenditrici e imprenditori e policy makers da tutto il mondo, lavoreranno insieme con l’obiettivo di studiare e proporre modelli, soluzioni e prototipi per affrontare con lungimiranza, responsabilità e mentalità innovativa il tema dello spreco alimentare.
“Realizzare una società sana e sostenibile, in cui non ci sia più spazio per la povertà, per la fame, in cui lo spreco alimentare sia soltanto un ricordo del passato, così come ci siamo prefissati aderendo all’Agenda 2030 dell’Onu, – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – è possibile. Non si tratta di un sogno irrealizzabile, basta agire da cittadine e cittadini consapevoli e responsabili. Educare le nuove generazioni a corretti stili di vita, al rispetto delle risorse del pianeta, all’attenzione al mondo nel quale si muovono è la strada che abbiamo scelto per raggiungere questo obiettivo. L’hackathon che vede protagonisti studentesse e studenti in questi giorni a Milano dimostra che le giovani e i giovani hanno un forte desiderio di cambiamento e che vogliono attuarlo attraverso le loro idee innovative. Come comunità educante saremo al loro fianco e li sosterremo in questo percorso di costruzione di una società più giusta”.

“Rispondere alla crescente domanda di cibo per soddisfare il bisogno di una popolazione mondiale che nel 2050 raggiungerà quota 9 miliardi – afferma il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina – vuol dire agire già da ora con progetti concreti all’insegna della sostenibilità e spreco zero. Ricerca e innovazione sono le parole chiave. Il coinvolgimento delle nuove generazioni è doveroso e necessario, se vogliamo produrre un cambiamento di lunga durata. L’Italia è all’avanguardia su questi fronti. Lanciamo da Milano agli altri Paesi una nuova sfida sulla questione alimentare globale. Noi siamo pronti”.

Le studentesse e gli studenti avranno un’opportunità di teamwork di grande valore che li connetterà con un contesto innovativo ed internazionale: potranno apprendere nuovi strumenti di co-progettazione, che li stimoleranno a generare idee utili ed originali per la società. Al termine della due giorni presenteranno le loro idee e i loro progetti davanti ad esperte ed esperti ed esponenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Le tre squadre vincitrici saranno invitate a Bergamo, ad ottobre, per partecipare all’edizione di Agrogeneration per il G7 dell’Agricoltura, per confrontarsi con altre ragazze e altri ragazzi provenienti da tutto il mondo sui nuovi modelli di produzione agricola e consumo alimentare.

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