Studenti: si riapre la stagione delle autogestioni

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Gli studenti si preparano a una nuova stagione di occupazioni,  autogestioni e cogestioni.

L’annuncio arriva dagli stessi ragazzi che venerdì scorso hanno partecipato alle manifestazioni nelle diverse città organizzate dai comitati studenteschi. Si tratta di situazioni che si ripetono ad ogni anno accompagnate da ondate di scioperi per protestare contro gli istituti.

Secondo la raccolta di opinioni sul sito Skuola.net, su 4.500 interviste agli alunni delle superiori è emerso che il 10% dei ragazzi ha dato per sicura la sua partecipazione alla manifestazione (2 su 5 circa, invece, gli indecisi). In questa percentuale, risulta che le motivazioni principali all’adesione riguardano il tema dell’ambiente (risponde così il 32%) e del futuro dei giovani (13%). C’è però anche un 10% che manifesta per il diritto allo studio; stessa percentuale di chi è pronto a mobilitarsi per chiedere più fondi all’istruzione. Non manca chi dichiara candidamente di usare il pretesto per non andare a scuola (11%).

E ancora: circa 1 su 3 dell’intero campione ha affermato che le proteste saranno indirizzate anche verso l’istituto frequentato e non si esclude un effetto contagio che potrebbe far salire questo dato. Infatti, il 27% non ne è ancora al corrente, ma non esclude la possibilità.

Per quanto riguarda le iniziative, gli studenti sembrano propendere per un’autogestione (40%); 1 su 5 preferisce l’occupazione e un altro 20% si indirizzerà verso una cogestione. Un 19% parla invece di altre forme di protesta che vanno dalle assemblee agli scioperi, dai sit-in alle assenze di massa per partecipare a manifestazioni.

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