Studenti ripetenti tutti insieme in una classe: così sono uguali e motivati

di redazione
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Al liceo delle scienze umane Rosmini di Trento l’iniziativa di far stare insieme gli alunni bocciati in un’unica classe: “Così i ragazzi sono motivati e tutti uguali”.

Arrivavano da altri licei della città e la prospettiva era quella di inserirli in varie classi, due di qua e due di là. C’era l’ipotesi di creare iniziative di supporto individuali, poi ho pensato: e se li mettessimo tutti assieme?” ha spiegato il preside Stefano Kirchner a Repubblica, e così si è formata la classe apposita per i ripetenti.

L’esperimento è arrivato non senza timori da parte dei docenti, la paura principale era che potesse venire considerata una “classe ghetto”. Proprio per questo si è agito con prudenza. Il dirigente scolastico ha dapprima fatto affidamento su alcuni insegnanti, che si sono mostrati propensi a portare avanti l’iniziativa, poi ha spiegato l’idea ai genitori degli alunni coinvolti, lasciando a loro la decisione finale. Tutti si sono trovati d’accordo e il progetto ha potuto prendere avvio. “I ragazzi sarebbero altrimenti finiti a piccoli gruppi nelle altre classi, magari con qualche difficoltà di inserimento perché a quell’età 12 mesi in più rispetto agli altri possono fare la differenza” ha sottolineato Kirchner.

I risultati si vedranno alla fine dell’anno, ma sembra che la classe sia partita bene.

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