Studenti protestano a Torino: “Chiediamo di tornare in classe”

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“Va bene rientrare a scuola a dicembre o gennaio, ma bisogna avere delle certezze e garantire a tutti la giusta sicurezza”.

Così Dario Pio Muccilli, studente del liceo Juvarra di Venaria, nel Torinese, e portavoce del movimento spontaneo di studenti che si oppone alla Didattica a distanza.

Stamattina decine di ragazzi si sono ritrovati in piazza Castello, a Torino, per chiedere alle istituzioni il rientro in classe.

“Siamo qui di fronte al palazzo della Regione per testimoniare la necessità di una didattica in presenza. Non siamo contro nessuno, vogliamo solo assicurare un futuro agli studenti. La didattica in presenza è un valore riconosciuto, da altre parti si fa e non vedo perché da noi non si possa. La Dad non ha più nulla a che vedere con l’emergenza sanitaria, ma è specchio dell’impreparazione di uno Stato che non è stato  in grado durante l’estate di consentirci un rientro in sicurezza”.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha incontrato gli studenti e si è seduto per terra con loro, per ascoltare le ragioni della protesta, di chi vuole tornare a scuola in presenza. Il presidente si è poi collegato con una classe che stava seguendo le lezioni in Dad e ha salutato il professore e i ragazzi.

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