Studenti promossi con 9 in condotta, la docente colpita dai pallini: “Sono stata io la punita, mi considerano di Serie B”

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Maria Cristina Finatti, insegnante del liceo “Viola Marchesini” di Rovigo, porta ancora i segni emotivi di un’aggressione scioccante. Colpita da pallini sparati da una pistola giocattolo mentre teneva lezione, si sente ancora il bersaglio di un crudele scherzo che ha destato scalpore a livello nazionale.

“I ragazzi mi hanno preso di mira in modo inspiegabile”, racconta a Morning News, su Canale 5, Finatti, ancora visibilmente turbata. “Non mi rendo conto come potessero pianificare una cosa del genere, semplicemente per ottenere qualche follower in più sui social. Hanno sfruttato una pausa durante una lezione per mettere in atto il loro piano”.

L’aggressione, ripresa in video e poi diffusa sui social, non è stata l’unico colpo duro per l’insegnante. La promozione degli studenti responsabili, a poco più di un mese dall’incidente, è stata per lei un ulteriore schiaffo.

“Mi sento la vittima doppiamente punita”, ha dichiarato la Finatti. “Dopo l’accaduto, non solo mi hanno tolto la classe coinvolta, ma ho avuto la sensazione che volessero privarmi anche delle altre. Non riesco a capire la logica dietro le decisioni della dirigenza scolastica”.

Finatti, inoltre, ha lamentato un trattamento discriminatorio all’interno della scuola. “In quella scuola si fa una distinzione tra insegnanti di Serie A e Serie B”, ha denunciato.

Per aggiungere ulteriore amarezza, uno degli studenti coinvolti nell’aggressione è stato promosso con un voto di 9 in condotta. “I voti in condotta sembrano essere stati manipolati”, sottolinea l’insegnante, che non ha avuto modo di affrontare direttamente gli studenti dopo l’accaduto. “Le scuse sono arrivate solo dopo la mia denuncia, e sono sembrate indotte, nessuno ha mai ammesso di aver commesso il fatto”.

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