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Studenti plusdotati, alcuni profili utili per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei soggetti gifted

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Nella complessa dinamica del processo di insegnamento/apprendimento, i soggetti coinvolti sono tutti diversi tra di loro grazie alle esperienze che compiono sia nel mondo esterno che nel loro mondo interno, al sostegno dato dall’ambiente familiare e quotidiano, alle relazioni che intrattengono; per questo anche i soggetti gifted non possono essere considerati come un unico gruppo con delle caratteristiche uguali e condivisi da tutti coloro che ne fanno parte.

Nonostante le differenze individuali, è comunque possibile elencare le caratteristiche tipiche che i soggetti plusdotati mostrano già anticipatamente, in alcuni casi anche prima di entrare nell’ambiente scolastico.

Neihart e Betts, nel 1988 proposero sei profili di plusdotazione, con l’obiettivo di rendere più semplice la loro individuazione e di sviluppare strategie e metodi per facilitare lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei soggetti gifted.

  1. Profiloautonomo:è un profilo simile a quello di successo, anche in questo caso il soggetto esprime la propria plusdotazione nella maniera più funzionale e potenziata possibile, impara come utilizzare al meglio il proprio talento nell’ambiente scolastico e all’esterno, tanto che è possibile osservare tratti di comportamento tipici della plusdotazione prima che arrivino all’età scolastica. Il plusdotato, cerca di creare nuove possibilità, ha autostima di se stesso, non richiede l’aiuto degli altri, acquisisce spesso caratteristiche del leader ed è per questo che è ben voluto a livello sociale.
  2. Profilocreativo:il soggetto appartenente a questo profilo manifesta un’intensa motivazione a perseguire i propri scopi personali e ha una predisposizione ottimista nei confronti del mondo, oltre ad un alto livello di energia.
  3. Profiloarischio:il soggetto a rischio, presenta problematiche emotive e comportamentali espresse in azioni di disturbo e stati di crisi, non essendo talvolta in grado di gestire le proprie frustrazioni, egli è spesso arrabbiato con se stesso e con gli altri perché si sente rifiutato e non considerato in modo adeguato; in genere essi sono soggetti che sono stati riconosciuti come gifted in ritardo, per questo non hanno ricevuto il supporto adeguato alla loro condizione.
  4. Profilo doppiamente eccezionale: si riferisce ai soggetti riconosciuti come gifted che dimostrano anche una disabilità dal punto di vista della fisicità, dell’emotività o una difficoltà nell’apprendimento, come per esempio DSA, ADHD, DOP…questi soggetti non . . riescono ad utilizzare il loro talento come dovrebbero. Esistono attualmente tre categorie che comprendono soggetti gifted con una doppia eccezionalità, come definito da Baum (1990): studenti gifted con lievi difficoltà di apprendimento, studenti con disturbo dell’apprendimento ma allo stesso tempo identificati anche con gifted, studenti con disturbi dell’apprendimento che non vengono riconosciuti anche con gifted perché le loro forti abilità vengono mascherate dal disturbo diagnosticato.
  5. Profilo di successo: è un soggetto che ha una notevole riuscita scolastica, desideroso di approvazione da parte degli insegnanti, compagni e genitori, in grado di apprendere in modo veloce e corretto, ma nonostante le sue abili capacità ad ottenere buoni risultati, spesso gli mancano le competenze necessarie per apprendere in modo autonomo, per tale motivo, egli potrebbe necessitare di uno stimolo, volto all’incremento di una motivazione.
  6. Profilosotterraneo:chi appartiene a questo profilo tende a nascondere la propria plusdotazione per cercare di essere il più simile possibile ai propri coetanei, a causa della loro abilità nel nascondere la plusdotazione, sono spesso soggetti insicuri e ansiosi.

Quale ruolo gioca la scuola nell’individuazione di eventuali strategie di apprendimento per tali soggetti?

Secondo Betts e Neihart è importante il supporto a livello scolastico attraverso attività di tutoraggio, curriculum diversificati che possono prevedere diverse strategie di apprendimento (accelerazione, differenziazione, arricchimento, personalizzazione, attività di gruppo), con attività che prevedano la costruzione dell’autostima ed anche attività di gruppo per favorire l’aspetto sociale.

Oltre ai profili sopra descritti ci sono delle caratteristiche che possono essere osservate fin dalla tenera età e che potrebbero indicare la presenza di una condizione di plusdotazione:

  • Linguaggio avanzato, vocabolario ampio rispetto ai coetanei e buone capacità di ragionamento;
  • Interessi in linea con quelli degli adolescenti o degli adulti, per questo si ritrovano spesso a voler intrattenere rapporti di amicizia con persone più grandi di loro dal punto di vista dell’età;
  • Comprensione intuitiva dei concetti, elevata capacità di ragionamento astratto;
  • Apprendimento veloce, soprattutto delle abilità di base, rispetto ai pari;
  • Elevata creatività, i soggetti gifted preferiscono apprendere e utilizzare il proprio talento in modo creativo e dinamico, sperimentando, ricercando soluzioni originali ed evitando le attività ripetitive e statiche; nell’ambiente scolastico viene ancora poco supportata la componente creativa, a discapito dei soggetti che invece ne hanno bisogno per implementare il proprio talento;
  • Sensitività maggiore rispetto ai pari e sentimenti di intensità maggiore;
  • Perfezionismo, questo porta ad una difficoltà del soggetto gifted ad entrare a fare parte del gruppo dei pari;
  • Difficoltà ad accettare le sconfitte e la frustrazione che ne deriva;
  • Asincronia dello sviluppo, livelli di sviluppo disomogenei in ambito fisico, mentale, sociale e comportamentale, spesso i soggetti gifted dimostrano uno sviluppo disarmonico tra il livello di sviluppo cognitivo e quello emotivo o motorio;
  • Precocità, anticipano i pari di 2/4 anni o presentano già nell’infanzia delle caratteristiche tipiche dell’età adulta;
  • Maggiore motivazione, curiosità insaziabile su un argomento a cui sono particolarmente interessati e che vogliono approfondire per utilizzare il proprio talento, spesso i soggetti gifted dimostrano un interesse particolare e diverso dai pari per un particolare ambito, in questo caso si impegnano con elevata motivazione per studiarlo al meglio.

Oltre alle caratteristiche dal punto vista cognitivo, sociale ed emotivo, si possono definire anche aspetti relativi allo sviluppo generale.

  • Camminare precocemente rispetto ai pari;
  • Frasi elaborate e complesse già a 18 mesi, in media;
  • Eloquio spontaneo;
  • Linguaggio orale precoce, in media prima dei 2 anni e buono già a 25 mesi;

Una caratteristica, purtroppo, spesso associata alla giftedness è quella delle difficoltà nelle relazioni sociali.

Nel gruppo dei pari, il soggetto gifted riscontrerà un’inadeguatezza e non si troverà a suo agio, tendendo a preferire le amicizie di adulti o adolescenti, ma anche in questi casi non riuscirà sempre a rapportarsi con loro in modo efficace.

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