Studenti in piazza per il diritto allo studio. Tensioni con la Polizia, ma nessun incidente

di Giulia Boffa
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GB – Gli studenti oggi sono scesi in piazza in tutta Italia.

 "Oggi gli studenti in tutta Italia scenderanno in piazza per gridare Change the way e chiedere di invertire marcia. Questa mattina abbiamo iniziato la giornata di mobilitazione nazionale con un blitz sotto al ministero dell’Istruzione per consegnare al ministro Carrozza una lettera con le 10 domande per invertire la marcia su Scuola e Università", fanno sapere Rete studenti e Udu.

GB – Gli studenti oggi sono scesi in piazza in tutta Italia.

 "Oggi gli studenti in tutta Italia scenderanno in piazza per gridare Change the way e chiedere di invertire marcia. Questa mattina abbiamo iniziato la giornata di mobilitazione nazionale con un blitz sotto al ministero dell’Istruzione per consegnare al ministro Carrozza una lettera con le 10 domande per invertire la marcia su Scuola e Università", fanno sapere Rete studenti e Udu.

 "Oggi abbiamo iniziato la giornata portando una lettera al ministro in cui le poniamo 10 domande – spiega Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi – Sono le 10 domande degli studenti, sul diritto allo studio, sul futuro della nostra generazione, su come deve essere la scuola e l’università del futuro".

"Oggi saremo in piazza in tutta Italia, insieme ai lavoratori, contro la legge di Stabilità e per il diritto allo studio – continua Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari – Questa mattina abbiamo portato le nostre domande al ministro e le abbiamo appese in tutta Roma. Da troppo tempo aspettiamo risposte concrete. Vogliamo investimenti, vogliamo un’inversione di marcia".

Gli studenti si sono ritrovati davanti alla sede della Provincia,  per chiedere il miglioramento delle condizioni degli istituti scolastici, una delegazione di 80 studenti del Blocco studentesco  aveva ottenuto di essere ricevuta a palazzo Valentini. Il sit-in è però proseguito e in seguito i manifestanti hanno cercato di dirigersi in corteo verso piazza Venezia per raggiungere il Campidoglio, forzando il cordone di polizia che sbarrava la strada, ma sono stati bloccati.

Anche da Bologna arrivano le prime notizie delle tensioni di oggi tra studenti e polizia  dove gli studenti sono stati caricati più volte dalle forze dell’ordine all’altezza del palazzo della provincia nel quartiere universitario.

A Napoli gli studenti sono in corteo per denununciare la devastazione ambientale della Campania ad opera della camorra, della politica e delle imprese e per lanciare la mobilitazione nazionale di domani per dire stop al biocidio e per rivendicare il diritto
alla vita e alla salute.

A Milano  gli studenti hanno occupato simbolicamente il CIDIS per chiedere alloggi e diritto allo studio e alla prefettura hanno consegnato l’ultimatum al governo sotto una prefettura blindata.

A Genova gli studenti si sono fermati sotto il comune in solidarietà ai lavoratori dell’azienda trasporti pubblica e per ribadire la propria contrarietà alla privatizzazione dell’azienda.

A Torino gli studenti partono dalla Mensa Liberata per chiedere Diritto allo Studio per tutte e tutti, provano ad arrivare alla Regione ma le forze dell’ordine chiudono le strade.

A Pisa gli studenti in corteo hanno raggiunti Fossabanda per chiedere che venga ridata agli studenti.

A Bari il corteo ha raggiunto il consiglio regionale dove è stato lasciato e letto l’ ultimatum "ad un governo che ancora una volta propone una legge di stabilità che non fa altro che garantire stabilità per pochi e precarietà per tutti."
.

"Non siamo più disposti ad accettare che i vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea dettino le priorità sulle nostre vite, come non possiamo accettare che il nostro Paese ceda ad un tale ricatto ed attenda pazientemente che l’UE corregga e rimandi indietro una Legge di Stabilità che non tiene minimamente conto dei problemi reali di questo paese. – dichiara Federico del Giudice, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza – Come diciamo nel nostro video appello <http://www.youtube.com/watch?v=v3fghh787-w>, la nostra generazione non è muta ma è la politica che è sorda, ed è per questo che oggi abbiamo riempito le piazze di questo paese e abbiamo consegnato i nostri ultimatum alle istituzioni".
 

 

 

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