Studenti in piazza contro la #BuonaScuola di Renzi: non è la scuola che vogliono

WhatsApp
Telegram

Venerdì 10 ottobre gli studenti delle scuole superiori manifesteranno in piazza contro la #BuonaScuola di Renzi.  

Venerdì 10 ottobre gli studenti delle scuole superiori manifesteranno in piazza contro la #BuonaScuola di Renzi.  

Spiegano il perché gli iscritti all’Unione degli studenti “Il 10 ottobre entreremo in scena. Non rimarremo spettatori passivi mentre si riforma la scuola e il mercato del lavoro contro i nostri bisogni e i nostri desideri”. Secondo i ragazzi delle superiori, “la Buona Scuola di Renzi è una scuola che apre le porte agli interessi delle imprese, che dà più poteri ai presidi, che valuta e punisce docenti, studenti e scuole”.

“Siamo stanchi di promesse e di interventi minimi – continuano dall’Uds – che non cambiano le condizioni materiali degli studenti che devono far fronte a costi sempre più esosi per poter studiare”. Il giudizio dei giovani nei confronti della politica è piuttosto severo. “Le altissime percentuali di dispersione scolastica, i costi sempre più alti per studiare, dai trasporti fino ai libri di testo, delineano un Paese che non crede più nel valore sociale dell’istruzione, che espelle tanti giovani da scuole e università privilegiando un modello sociale ed economico fondato sulla precarietà, sulle basse competenze e sui salari da fame”.  

“La Buona Scuola che ci propone il governo non è quella che vogliono gli studenti. Diritto allo studio, didattica veramente innovativa, riforma dei cicli, innalzamento dell’obbligo scolastico, rappresentanza degli studenti negli organi collegiali scolastici, riforma dell’alternanza scuola-lavoro che non sia solo un precoce inserimento nel mondo del lavoro: dove sono tutte queste cose?”.

I giovanissimi scendono in piazza per “dimostrare che sono loro la grande bellezza di questo paese e che, quindi, devono essere ascoltati”.

Ecco invece cosa chiedono gli studenti: “Vogliamo una scuola veramente inclusiva, che educhi al pensiero critico – dichiara Alberto Irone, portavoce della Rete degli studenti medi – e al piacere del conoscere ed accettare il diverso. Vogliamo un diritto allo studio garantito, vogliamo che veramente per tutti sia garantita la scuola dell’obbligo e la possibilità di accedere ai più alti gradi dell’istruzione. Inoltre – conclude – vogliamo delle città a misura di noi studenti, che ci vedano come motori di cultura e di vita per le comunità cittadine, abbiamo bisogno di spazi da poter gestire dove esprimerci e creare cultura. Vogliamo un paese che metta al centro la forza propulsiva dei giovani studenti, perché la Grande Bellezza siamo noi e vogliamo dimostrarlo, cominciando il 10 ottobre nelle piazze italiane".

"Abbiamo un sito su cui possono scrivere tutte le loro idee, critiche e suggerimenti. Le nostre porte sono aperte. Riceveremo le associazioni degli studenti in tappe molto ravvicinate, entro il 15 di novembre. E questo credo non sia mai avvenuto fin ora in Italia".

Così il ministro dell’Istruzione Stefania Giannina ha  commentato le proteste annunciate dagli studenti per il prossimo venerdì contro la riforma della scuola.

 

 

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur