Studenti occupano il Liceo Parini di Milano: “Vogliamo valutazione e didattica basate sul dialogo”

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Da venerdì 4 giugno è iniziata l’occupazione al liceo Parini da parte del collettivo studentesco. Gli studenti si sono limitati a occupare il piano terra della scuola, “senza bloccare le lezioni in presenza, con l’intento di rimanere anche la notte”.

Chiedono che venga istituito un momento di confronto, aperto periodico e permanente, tra la rappresentanza studentesca e il collegio docenti.

“Noi studenti abbiamo rappresentanti in consiglio di istituto, ma della didattica si occupa il collegio docenti. Perciò chiediamo di poterci confrontate con loro per parlare dei nostri problemi e per far sì che ci sia anche maggiore dialogo tra docenti di classi diverse” spiega Elisa.

“Volevamo confrontarci con voci autorevoli per avere la conferma di non avanzare richieste campate in aria” spiega Simone che ha partecipato all’incontro online a cui hanno preso parte Raffaele Mantegazza, pedagogista e docente della Bicocca, Cristiano Corsini, professore di pedagogia sperimentale all’Università Roma tre, l’Associazione Mercurio, Giuseppe Bagni, presidente nazionale del Centro di iniziativa democratica insegnanti e membro eletto del consiglio superiore della pubblica istruzione, e lo psicologo dell’età evolutiva Carlo Trionfi.

“Si è parlato del rapporto tra insegnate e studente e loro hanno appoggiato la nostra richiesta di avete una scuola diversa, con una valutazione e una didattica basate sul dialogo e il confronto”, racconta l’alunno.

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