Studenti occupano il liceo Leonardo a Milano: “Viviamo in una scuola indecorosa e intollerabile”

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Nella giornata odierna, gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Milano, hanno dato vita ad un’occupazione per chiedere di poter studiare e “vivere” in un ambiente degno.

Quest’azione di protesta ci è sembrata l’unica soluzione e quindi necessaria per la situazione che viviamo nella nostra scuola e al di fuori di essa. In particolare l’edificio nel quale è il Liceo Leonardo ha da troppo tempo troppi problemi che ci rendono la vita all’interno della scuola indecorosa e intollerabile. Negli ultimi anni infatti, questa situazione è stata la più sentita dagli studenti, che hanno sempre riportato malumori per la struttura della scuola. I problemi sono tanti e spesso gravi: allagamenti diffusi tra corridoi e classi, controsoffitti crollati, interi bagni o chiusi per mancanza di manutenzione delle tubature o in uno stato al limite del sopportabile e comunque indecoroso e infine infiltrazioni d’acqua“, hanno spiegato i ragazzi della scuola, si legge su Milano Today.

Questi problemi sono il risultato di una mancata manutenzione, ovvero di una manutenzione sommaria che ha risolto la situazione, quando intervenuta, solo momentaneamente, senza apportare le necessarie modifiche e riparazioni che potessero evitare guasti futuri. La manutenzione però, come ci è stato ribadito dalla dirigente scolastica, sempre aperta al dialogo anche su questi temi, non è di competenza della scuola, che può disporre e occuparsi solo di tutto ciò che rientra negli oggetti didattici, come cattedre e banchi. La manutenzione, questa manutenzione, che riguarda l’edilizia scolastica, come l’azione di riparazione dei muri e più in generale della struttura, deve essere svolta da Città Metropolitana, proprietaria dell’immobile“, hanno proseguito gli studenti.

Dalle condizioni generali della scuola, purtroppo, si evince chiaramente che questa manutenzione di Città Metropolitana in relazione alle evidenti problematiche strutturali della nostra scuola è mancata, o se c’è stata, è arrivata in ritardo nel risolvere il problema o è stata superficiale senza portare a una soluzione permanente. Noi quindi, svolgiamo questa l’azione, forte e necessaria non contro la presidenza e l’amministrazione della nostra scuola, ma contro l’assenza di Città Metropolitana“, hanno evidenziato gli studenti in occupazione.

I ragazzi, però, hanno deciso di occupare anche per altri motivi: “Non possiamo e non possono più ignorare quelle che sono situazioni di criticità che portano non solo a un’impossibilità all’apprendimento, ma che mettono anche in pericolo gli studenti e le studentesse. La nostra azione non si limita a denunciare una condizione interna alla scuola, ma vuole anche denunciare le ingiustizie che tutt’ora accadono al di fuori di essa. Noi ci opponiamo a ogni tipo di guerra, e per questo chiediamo la fine di ogni conflitto, come quello in Medio Oriente, e il cessare di aiuti a qualsiasi paese che voglia utilizzare la guerra come mezzo per fini che appaiono solo come propri. Noi ci opponiamo a un governo che cerca di sfruttare le reti di comunicazione come un proprio mezzo di propaganda, affogando il dissenso tramite la parziale e minore divulgazione del pensiero di fazioni politiche non della maggioranza, determinando così un discorso unico e non pluralistico“.

In conclusione, la nostra azione, per quanto forte, è l’unico mezzo possibile che ci rimane per denunciare quelle che sono problematiche concrete e non tollerabili che noi studenti riteniamo vitali e di assoluta importanza. Vogliamo – hanno concluso – portare l’attenzione su Città Metropolitana, che finora ha agito in maniera superficiale di fatto ignorando i problemi e le criticità della nostra scuola. Noi vogliamo imparare e abbiamo diritto a uno spazio scolastico sicuro e costruttivo, che sia soprattutto lo specchio di una società funzionante, priva di conflitti, quali persone libere nel pensiero e nella parola, sfruttando questo spazio e questa protesta per far sentire il più possibile la nostra voce“.

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Percorsi abilitanti: pubblicati i bandi dei 30 e 60 cfu, scadenza 5 giugno, affidati ad EUROSOFIA E.C.P. Pegaso