Studenti non sanno scrivere, Puglisi: 50mila insegnanti in più per arginare il problema

Ha fatto discutere l’allarme lanciato dal Gruppo di Firenze e pubblicato dalla nostra redazione e che ha avuto ben 11mila condivisioni.

L’allarme lanciato riguarda la lingua italiana e le lacune che molti studenti universitari mostrano nelle competenze di base.

Sull’argomento è interventua anche Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD che ha individuato nella Legge 107/15 il viatico per risolvere il problema. La parlamentare ricorda che con la riforma sono stati assunti 50mila insegnanti in più anche per le attività di recupero scolastico, e sono stati investiti 40 milioni di euro per la formazione in servizio dei docenti. “Risorse umane e finanziarie per cominciare ad invertire la situazione”, ha detto la democratica.

Ma non basta, la Puglisi, inoltre, auspica un piano organico di intervento: “il Miur istituisca una commissione per aggiornare le indicazioni nazionali della scuola secondaria di secondo grado per garantire ai nostri ragazzi il raggiungimento degli obiettivi essenziali di conoscenza e competenza. Occorre ripensare le strade fino ad oggi seguite, coinvolgendo le scuole. Serve un grande rilancio della lingua italiana, di cui gli insegnanti possono essere protagonisti. Per questo auspico che si coinvolgano anche gli editori in una discussione sugli strumenti didattici necessari. L’allarme non cada nel vuoto , ci impegneremo per dar seguito alle giuste preoccupazioni del corpo docente”.

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