Studenti non rispettano regole a scuola perché non ne hanno a casa. Lettera

di redazione
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inviata da Mario Bocola – Imparare a far rispettare le regole e queste ultime si apprendono soltanto in due contesti: nella famiglia e nella scuola.

Se un ragazzo non rispetta le regole a casa sua come si può pretendere dagli insegnanti che questo ragazzo impari a rispettare le regole? I docenti non sono i genitori, non possono e non devono sostituirsi a loro in nessuna maniera, perché hanno ruoli sociali ben definiti e diversi. Spesso si attribuisce la colpa delle malefatte degli alunni al docente e lo si massacra additandolo come il solo responsabile. No, non è così: è necessario risalire sempre a monte, ad analizzare il contesto familiare in cui il ragazzo è cresciuto, se è stato abituato a rispettare le regole. Un ragazzo che è diligente, rispetta i genitori e gli insegnanti lo farà sempre; se al contrario a casa sua non rispetta i genitori come si può pensare che a scuola possa rispettare i docenti. Al minimo rimprovero cosa accade? Reagisce violentemente perché non è abituato ad un determinato comportamento sociale, non conosce “l’alfabeto sociale” e quindi va rieducato con opportune strategie le quali spesso sono difficili da porre in essere.

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