Studenti non ammessi alla maturità. I genitori fanno ricorso al Tar, i giudici sospendono la bocciatura: “Sosterranno esame con riserva”

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Sentenza

Il Tar dell’Umbria ha ammesso con riserva agli esami di maturità due studenti perugini non inizialmente ammessi alla prova finale. I genitori degli studenti hanno immediatamente avviato il ricorso al TAR, chiedendo una misura cautelare.

Come segnala Perugia Today, i genitori hanno chiesto l’annullamento dei verbali di scrutinio finale dell’anno scolastico 2022/2023, nelle parti che indicano la non ammissione dei loro figli all’esame di Stato. La richiesta riguardava anche la mancata attribuzione dei crediti formativi per il quinto anno, come deciso dal Consiglio di Classe.

Il reclamo ha altresì mirato all’annullamento del tabellone di scrutinio finale, comprensivo delle valutazioni ottenute in tutte le materie, in particolare quelle con i voti più bassi e l’andamento didattico-disciplinare.

Considerando l’estrema gravità e l’urgenza della situazione, che non permetteva neanche il rinvio alla data della prima camera di consiglio utile, i giudici amministrativi hanno accolto l’istanza cautelare. Questa decisione ha permesso l’ammissione con riserva degli studenti alla sessione dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondaria.

La questione è stata rinviata alla camera di consiglio dell’11 luglio 2023.

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