Studenti meridionali al Nord, 3 miliardi in meno di consumi al Sud

di redazione
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Nelle settimane scorse, abbiamo riferito sul fenomeno dell’emigrazione degli studenti meridionali verso gli atenei del Nord.

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Il fenomeno ha dimensioni non di poco poco, trattandosi di  175.000 studenti meridionali su 685.000, che si sono trasferiti negli Atenei del Nord.

Conseguenze economiche

Il trasferimento degli studenti al Nord ha conseguenze economiche negative per i territori di partenze, come leggiamo su “Il Sole 24ore“: “A perderci, secondo l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, sono stati i consumi pubblici e privati. Che risulterebbero più bassi di 3 miliardi. E il Pil che a sua volta lascerebbe sul terreno lo 0,4 per cento. Una zavorra che rischia di frenare la ripartenza del Sud.”

Dunque, a risentire del fenomeno sarebbero i consumi diminuiti di 3 miliardi, cui bisogna aggiungere le ricadute sul reddito aggregato del Mezzogiorno che, nel 2017, è stato più basso dello 0,4% rispetto a quello che si sarebbe avuto qualora gli studenti non si fossero trasferiti.

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