Gli studenti maggiorenni e il sesso: ancora poca prevenzione e scarsa informazione

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GB – Sei diciottenni italiani su dieci hanno già avuto rapporti sessuali, ma per la maggior parte non protetti e i ragazzi sono ancora poco informati.

La rilevazione è stata fatta dai ricercatori dell’Accademia della Fertilita, nata dalla collaborazione tra universita Sapienza di Roma e ministero della Salute, presentati oggi a Roma.

L’indagine ha riguardato  circa diecimila ragazzi dell’ultimo anno di scuola superiore tra 18 e 22 anni di otto regioni italiane, ed ha indagato sia sulla salute che sui comportamenti.

GB – Sei diciottenni italiani su dieci hanno già avuto rapporti sessuali, ma per la maggior parte non protetti e i ragazzi sono ancora poco informati.

La rilevazione è stata fatta dai ricercatori dell’Accademia della Fertilita, nata dalla collaborazione tra universita Sapienza di Roma e ministero della Salute, presentati oggi a Roma.

L’indagine ha riguardato  circa diecimila ragazzi dell’ultimo anno di scuola superiore tra 18 e 22 anni di otto regioni italiane, ed ha indagato sia sulla salute che sui comportamenti.

Il 60,3% del campione ha dichiarato di aver avuto rapporti, un numero in salita del 3% rispetto a uno studio simile nel 2010, con la prima volta in media a 16 anni e mezzo.

 Il 48,3% non si protegge in nessun modo, e il 59% non usa o non fa usare alla partner nulla per evitare una gravidanza. Dal punto di vista dei comportamenti a rischio è risultato elevato il fumo (38% di fumatori abituali), il consumo di alcol (l’80% lo usa, il 30% ne abusa), e le droghe, che ha provato più di metà del campione almeno una volta e che il 30% usa frequentemente.

Dal punto di vista fisico i ragazzi italiani sono abbastanza in forma, con un 80% di normopeso, il 17% di sovrappeso e solo il 2% obeso.

"La maggior parte dei ragazzi pensa di essere informato ma non lo è – spiega Andrea Lenzi, direttore della sezione di fisiopatologia medica e endocrinologia della Sapienza – I disordini dell’apparato sessuale non sono vissuto come problemi, preoccupa più la contraccezione mentre poco delle malattie".

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