Studenti lavoratori e classi collaterali, sì ad attivazione per tutelarne le esigenze. Sentenza

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Parte ricorrente ha chiesto l’annullamento del decreto ministeriale n. 83 del 10 ottobre 2008, nella parte in cui con le sue disposizioni, illegittimamente, vieta la costituzione di più classi collaterali per ciclo, così come confermato dal provvedimento impugnato dell’U.S.R. Campania che, nel caso di specie, ha negato l’attivazione di più di una classe terminale per gli studenti lavoratori. Si pronuncia il TAR del Lazio con sentenza del 23/2/2022 n° 2156 accogliendo il ricorso confermando i suoi precedenti.

La norma contestata

A venire in rilievo è il d.m. n. 83 del 10 ottobre 2008 che, all’art. 4.8, prevede che “Per le classi terminali della scuola secondaria superiore il gestore può chiedere, con adeguata motivazione, entro l’avvio dell’anno scolastico, l’autorizzazione al Direttore scolastico regionale per una sola classe collaterale qualora gli studenti neo iscritti non possano essere inseriti nella classi esistenti”.

Il TAR ricorda che identica questione è stata più volte affrontata dalla Sezione, in recenti pronunce che hanno chiarito l’ambito applicativo di tale disposizione, precisando che “La prescrizione contenuta al punto 4.8 per le classi terminali, riduttiva ad una sola classe collaterale nei confronti degli studenti neo iscritti” che “ non possano essere inseriti nelle classi esistenti”, non può ritenersi operante nei confronti degli studenti lavoratori “stante l’assenza di specifica previsione normativa e pertanto esplicante efficacia esclusivamente nelle ipotesi ordinarie di studenti non lavoratori”.

Sì alla costituzione di classi collaterali per studenti lavoratori per garantire esigenze degli studenti

Il Consiglio di Stato, inoltre, con la sentenza n. 3627/2018, da cui il collegio non ha motivo di discostarsi, affermano i giudici, ha esaustivamente chiarito che “L’art. l, comma 4, lett. f), della legge n. 62/2000 – fonte di legge – in conformità all’indirizzo giurisprudenziale qui condiviso, va interpretato nel senso di non precludere l’istituzione di classi terminali allorché ricorrano determinate condizioni giustificative indicate negli atti anzidetti con particolare riferimento agli studenti lavoratori. Previa verifica delle condizioni richiamate, la disciplina normativa non preclude la possibilità di istituire eccezionalmente ulteriori classi singole in presenza delle pressanti esigenze degli studenti lavoratori (cfr. Consiglio di Stato, sez, VI, ordinanze n. 6364/07, n. 924, n. 925 e n. 939 del 19/02/2008). Viceversa, l’amministrazione non ha svolto alcuna istruttoria specifica; né operato alcuna comparazione tra gli interessi privati e quelli pubblici; ha disatteso la circostanza che successivamente alla data del 1 settembre 2010 non è vietato accogliere nuove iscrizioni e costituire nuove classi specie se serali per studenti lavoratori in assenza di strutture statali presenti nel territorio”.

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