Studenti escono in anticipo da scuola e vandalizzano una chiesa. Il priore: “Se da minorenni sono capaci di ciò, da maggiorenni cosa potranno combinare?”

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Nel barese, a Noci, quattro studenti di scuola secondaria di primo grado, sono usciti in anticipo da scuola per un’assemblea sindacale dei docenti e si sono diretti in chiesa per compiere atti vandalici.

La chiesa, si legge su L’edicola del Sud, è stata “letteralmente dissacrata e vandalizzata“.

Il priore racconta, come testimoniano le telecamere di sicurezza, che per circa mezz’ora i ragazzini si sono divertiti a divelgere le porticine dei tabernacoli, bestemmiare pesantemente, salire e scendere dalla cantoria (mettendo a rischio la loro incolumità), ballare, denudarsi, cospargere il pavimento di gel igienizzante, manomettere l’organo (il più antico di Noci), gettare rifiuti in Chiesa e dar fuoco al lucernario (rischiando una catastrofe a causa della presenza in loco di stoffe infiammabili)”.

Il priore della Confraternita non vuole “puntare il dito verso i genitori probabilmente colpevoli di non averli educati”.

Ciò che mi rattrista – si legge in un post pubblicato sul gruppo Facebook “I’ Nusce” – è vedere un luogo amato dai nocesi, ricco di storia e di arte trattato in maniera irrispetosa e incivile. Questa Chiesa – aggiunge – ospita l’effigie della Madonna Addolorata antica patrona della città e le immagini dei Santi Antonio e Gerardo tanto care ai devoti nocesi”.

“Indipendentemente dall’essere credenti o atei, ogni luogo, soprattutto se antico o sacro, è degno di rispetto“, scrive annunciando che si recherà presso l’istituto scolastico frequentato dai ragazzi – che ne indossavano la divisa ufficiale – “per parlare con la preside e per incontrarli. Voglio capire cosa li ha spinti ad assumere questo comportamento discutibile e spericolato”, afferma.

Infine, per il priore è importante che “tutti i giovani di Noci, con la collaborazione degli insegnanti, vengano sensibilizzati perché quello di ieri resti un fatto isolato. Se da minorenni sono capaci di ciò, da maggiorenni cosa potranno combinare?”.

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