Studenti: Esaminateci in presenza fisica e non dietro al pc

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Sorpresa: i primi a cui l’esame a distanza non piace sono proprio gli studenti. La paura provata dietro al banco di scuola nelle ore cruciali delle prove di maturità non fa più paura.

Anzi, lascia il posto alla delusione di un possibile esame davanti al pc e lontano dai compagni di un intero corso di studio.

In una piccola inchiesta pubblicata sulla pagina di Biella dal quotidiano La Stampa gli studenti si dicono ansiosi di dover sostenere un esame di Stato diverso da quello consueto. Infatti, come è ormai noto, se non si dovesse tornare in aula per il 18 maggio, l’esame finale delle secondarie di secondo grado si potrebbe tenere a distanza.

La ministra Azzolina a tal proposito si è pronunciata più volte: Difficile pensare di poter rientrare a scuola a maggio, spiegando che “con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti”.

Per rimarcare le ragioni di questa scelta, la Ministra ha anche pubblicato un post su Facebook e ha già firmato l’ordinanza con cui per la Maturità 2020 saranno designati tutti membri interni e presidente esterno.

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