Studenti e specializzandi in medicina: poche e vaghe le risposte dal Governo

di redazione
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Comunicato Coordinamento Link – “Durante l’Assemblea Nazionale O le Borse o la vita – dichiara Alessio Bottalico, Coordinatore Nazionale di Link Coordinamento Universitario- con numerosi studenti e studentesse, giovani medici, neolaureati da tutta l’Italia, dopo le assemblee negli atenei di tante città, abbiamo incontrato il Governo per chiedere risposte immediate su ciò che serve al percorso di formazione medica.”

“Partendo dalle necessità di un SSN in emergenza- dichiara Niccolò del Zanna, portavoce di Chi si Cura di Te?- abbiamo fatto emergere quale sia il fabbisogno di borse e finanziamenti in questa Legge di Bilancio affinchè la sanità pubblica non arrivi al collasso.
Abbiamo insistito sulla necessità di un aumento di 3000 borse di specializzazione già da questa questa Legge di Bilancio, a fronte delle 800 stanziate dal Governo per i prossimi 5 anni, che, sebbene rappresentino un primo passo, sicuramente non bastano ad uscire dall’emergenza in cui imperversano i territori.
Abbiamo richiesto risposte concrete su come il governo intenda superare il numero chiuso, su dove intenda trovare i finanziamenti necessari e su ciò che intende fare il governo sul caos creato dal nuovo regolamento dell’abilitazione.
Abbiamo chiesto come sia possibile che il Sistema Sanitario Nazionale si sostenga senza lo sblocco del turnover a fronte di proposte inaccettabili come lo specializzando lavoratore ed ai rischi che questo comporterebbe per i già specialisti”

“Le risposte – incalza Bottalico – sono state, purtroppo, poche e vaghe,nonostante sia dal suo insediamento che il Governo pone nel dibattito pubblico questi temi, annunciando una vera e propria inversione di rotta.
In questo fine settimana continueremo la nostra discussione all’assemblea degli studenti di medicina a Siena, per rilanciare l’attivazione e la mobilitazione nelle prossime settimane.”

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