“Studenti e docenti né servi né clienti”, oltre le 24 ore

di redazione
ipsef

red – La frequenza con cui si susseguono le manifestazioni, i flash mob e gli incontro di varia natura contro la politica che il Governo sta attuando nei confronti della scuola, è seconda soltanto alla frequenza con cui i media tradizionali ignorano tutto ciò.

red – La frequenza con cui si susseguono le manifestazioni, i flash mob e gli incontro di varia natura contro la politica che il Governo sta attuando nei confronti della scuola, è seconda soltanto alla frequenza con cui i media tradizionali ignorano tutto ciò.

Ieri a Roma si è svolta l’ennesima manifestazione di docenti, studenti e famiglie. Erano in 50.000 secondo alcune fonti, in 20.000 secondo altre. Comunque erano in tanti.

Cosa chiedono?

Chiedono

  • il ritiro del DDL 953 (ex DDL Aprea) che, secondo il movimento di protesta, prevede "losmantellamento degli organi collegiali e la sottomissione delle scuole agli interessi privati".
  • il ritiro dei tagli previsti dalla Spending Review.
  • lo stop al piano di ridimensionamento degli istituti
  • il ritiro del concorso a cattedra
  • lo stop alle 24 ore

Un movimento ampio di protesta che vede al suo interno molte anime, dai docenti di ruolo in agitazione contro le 24 ore, ai docenti precari che chiedono il ritiro del concorso, a studenti e famiglie che chiedono garanzie per la propria formazione e dei propri figli.

Ieri, partecipatissimo corteo della scuola a Roma. Secondo gli organizzatori 50.000 persone

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