Studenti divisi in Club invece che classi: così scelgono cosa studiare per interesse. Dal CLIL al giapponese, dal giardinaggio alla scrittura creativa

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L’Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino, in ragione della personalizzazione del curricolo e in ragione della necessità di ulteriormente contrastare, con ogni forma, la dispersione scolastica (DM 170/2022), ha attivato un modello di curricolo personalizzato: “tipo club” lo hanno definito. L’articolo illustrerà, riteniamo in maniera esaustiva, questa grande forma di personalizzazione. Nei mesi di novembre, dicembre e marzo, vengono individuate delle settimane nelle quali l’orario scolastico è totalmente rimodulato. Tutti i docenti (pure con il sostegno di docenti esterni), proprio, dunque, in queste settimane, suggeriscono un club riguardante alle proprie discipline, alla cittadinanza digitale o ad argomenti indicati, all’inizio dell’anno scolastico dagli stessi studenti o, ma non in ultimo, negli stessi dipartimenti disciplinari.

Come possono essere i club: disciplinari e non disciplinari

I club possono essere disciplinari (recupero di Matematica, di Italiano), trasversali (Italiano e Musica, Inglese e Scienze) o anche non disciplinari (Mentoring, laboratorio di uncinetto, teatro, riciclo creativo). «I club sono per classi aperte e l’adesione avviene sia in base all’ordine di prenotazione sia su indicazione del consiglio di classe. Il lavoro dei club – sottolinea il prof. Alfonso D’Ambrosio alla guida, come dirigente scolastico, dell’Istituto Comprensivo Statale “Lozzo Atestino” dei comuni di Lozzo Atestino, Cinto Euganeo e Vo’ – non impatta solo sulla motivazione degli alunni, ma stimola un approccio collaborativo nei docenti, che sono invogliati a proporre club trasversali, spesso in codocenza con esperti esterni (volontari, genitori, associazioni».

I club e il vantaggio organizzativo

I club hanno anche un vantaggio organizzativo, perché proprio in siffatte settimane vengono fatte confluire tutte le proposte che arrivano dal territorio (incontro con gli autori, uscite sul territorio), che sovente vengono proposte per tutto l’anno scolastico, con una evidente frammentazione delle discipline e una interruzione didattica non sempre gradita a docenti e famiglie. La necessità di personalizzare il curriculo scolastico – sottolinea il prof. Alfonso D’Ambrosio alla guida, come dirigente scolastico, dell’Istituto Comprensivo Statale “Lozzo Atestino” – è un tema di grande rilevanza nell’ambito dell’istruzione, poiché riconosce che ogni studente è un individuo unico con interessi, talenti e modi di apprendere diversi. Offrire agli alunni la possibilità di scegliere per interesse, passione e curiosità, tra le progettualità proposte dalla scuola, è un modo per promuovere un apprendimento più significativo e coinvolgente.

Alfonso D’Ambrosio: Le cose straordinarie accadono

«Le cose straordinarie accadono. E quella che vi racconto sottolinea il prof. Alfonso D’Ambrosio dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Lozzo Atestino” – è una rivoluzione! Una rivoluzione. Prendete un intero istituto comprensivo. Prendete oltre 200 studenti e studentesse della secondaria di I grado. Prendete tutti, tutti, tutti i docenti che “fermano” la loro programmazione e per oltre 70 ore annue (in due periodi) offrono agli alunni, su loro scelta, club, moduli personalizzati. Prendete i patti educativi di comunità, le connessioni con il territorio. Prendete l’autonomia scolastica e oltre 6 mesi di progettazione. Ecco che nascono moduli (da 6 fino a 10 ore) su fumetti, teatro, astronomia, robotica, cucito, calligrafia giapponese, esperienze scientifiche, passeggiate naturalistiche e tanto altro. E gli alunni possono scegliere i loro percorsi, mescolando classi, età, gruppi di livello. Ecco, tutto questo è avrò cura di te e vi posso assicurare che è e sarà una rivoluzione». Scrive, con particolare cura metodologica e scientifica il dirigente scolastico prof. Alfonso D’Ambrosio in una missiva agli alunni coinvolti nel progetto «la settimana dal 30 novembre al 6 dicembre la nostra scuola si dedicherà una pausa dalle tradizionali attività, proponendotene altre che potrai scegliere. Compila questa scheda inserendo i dati richiesti e selezionando 4 attività che vorresti svolgere. Ogni attività potrà accogliere massimo 20 studenti, perciò potrebbe succedere di non essere accontentato in tutte le scelte effettuate; infatti, le richieste per un corso che ha superato il numero massimo dei posti disponibili saranno inserite nei corsi che non avranno superato il numero di 20 richieste».

Le tipologie di corsi

A seguire alcune tipologie di corsi attivati nell’istituto:

  • I social media hanno migliorato la comunicazione? (debate)
  • Epigenetica e nutrizione in clil
  • Sistemiamo la biblioteca del nostro plesso
  • La differenziata in spot pubblicitario
  • Tu sei la tua voce (laboratorio di canto)
  • Passeggiata ecologica sul territorio
  • Stereotipi e pregiudizi
  • Recupero di matematica
  • Giochi di scienze
  • Esperimenti di scienze
  • Attività artistica di riciclo (Laboratorio d’arte)
  • Paesaggio cromatico (Laboratorio d’arte).

I moduli personalizzati

Ne parliamo con il dirigente scolastico Alfonso D’Ambrosio alla guida dell’Istituto Comprensivo Statale “Lozzo Atestino”.

In che cosa consiste la novità che, a prima vista, può definirsi di grande impatto?

«Abbiamo consegnato agli alunni della secondaria una lettera ed il volantino dei loro club. In realtà, si tratta di moduli personalizzati. Avete presente quei college dove puoi scegliere se fare matematica avanzata o corso base di teatro? Esattamente. Fino a 72 ore annue dove gli studenti e le studentesse possono scegliersi cosa e come imparare: calligrafia giapponese, robotica, storia medioevale, scienze in clil, uncinetti, teatro, fumetti, economia, percorsi con genitori volontari, associazioni,, passeggiate naturalistiche, incontro con scrittori, scrittura creativa mentre in classe c’è qualcuno al pianoforte che suona per davvero e tanto altro…».

Ma hanno aderito tutti i docenti?

«Sì. Tutti i docenti hanno fermato la loro programmazione e hanno deciso di mettersi in gioco.
Tutti».

E gli studenti cosa faranno, cosa pensano, cosa le hanno detto, preside?

«Vedi Syria, di 11 anni, che questa notte non ha dormito per l’emozione e aveva già scelto cosa studiare e imparare… E ancora Doha che mi dice: preside in questa scuola sono felice e felice di imoarare cose nuove. Anzi siamo tutti felici. E noi lo siamo per tutti i ragazzi e tutte le ragazze. Posso assicurare che non è la settimana alternativa. È proprio curricolo personalizzato..a classi aperte. E lo rifaremo a marzo. Per sempre».

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