Studenti disabili: non esiste il rapporto 1 a 2, in particolare al centro-nord d’Italia

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Giulia Boffa – Non è un bel momento per gli studenti disabili, in particolare al centro-nord d’Italia: le risorse per garantire un docente a due studenti non ci sono e la normativa è disattesa spessissimo.

Giulia Boffa – Non è un bel momento per gli studenti disabili, in particolare al centro-nord d’Italia: le risorse per garantire un docente a due studenti non ci sono e la normativa è disattesa spessissimo.

Alle elementari per gli allievi più gravi occorre un insegnante che dedichi almeno 24 ore alla settimana, ma questo non succede nè in Liguria, nè in Piemonte, nè in Lombardia.
 
I dati sono forniti dalla CISL-Scuola e riguardano il centro-nord: le carenze più gravi si registrano in Lombardia e nel Lazio, dove c’è un docente ogni 2,5 alunni, seguono a ruota  Piemonte,  Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Liguria.
 
Nello scorso anno scolastico il numero degli studenti disabili ha raggiunto quota 200.000 circa, di cui 75.000 alla scuola primaria e quest’anno saranno probabilmente ancora di più, come accade ogni anno, con l’aumento della popolazione straniera.   
 
E’ sempre più difficile attribuire un numero adeguato di ore come alla fine degli anni ’90, dove ogni bambino aveva un docente, oggi anche il rapporto di 1 a 2 sembra una chimera e questo a svantaggio di tutti, disabili e non.

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