Studenti del liceo Plauto di Roma salgono sul tetto: “Non scenderemo finché non avremo incontro con Ministro”

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Sciopero

Gli studenti del liceo Plauto proseguono la loro occupazione e questa mattina sono saliti sul tetto dell’istituto: “Non scenderemo finché non avremo un incontro con il ministro”.

Il Plauto, liceo del quartiere Spinaceto di Roma, è occupato da lunedì, ed è lo stesso dove durante un tentativo di bloccare l’occupazione un giovane è’ stato spintonato ed un agente ha riportato escoriazioni.

Ad annunciare l’iniziativa è il collettivo Osa (Opposizione Studentesca d’Alternativa): “Lo diciamo da mesi ormai: le nostre proteste, occupazioni, picchetti e scioperi non sono un gioco ma rappresentano la volontà di noi studenti di essere ascoltati dalle istituzioni e avere voce in capitolo sui fondi che il Governo sta per stanziare sulla Scuola pubblica. Siamo una generazione a cui la nostra classe dirigente, di centrodestra e di centrosinistra, ha tolto il futuro: la scuola non ha più una funzione di emancipazione, individuale e collettiva, e se guardiamo avanti ci aspettano solo precarietà e un mondo in piena crisi ecologica“, scrive il collettivo in un post su Facebook che poi annunciano: “Ora vogliamo parlare noi. Chiediamo immediatamente una risposta da parte del Ministero dell’Istruzione, della Città metropolitana e della Prefettura: vogliamo un incontro e risposte concrete subito. Non scenderemo dal tetto del Liceo Plauto finché non verremo convocati: ci uniamo quindi all’occupazione permanente del liceo Albertelli. È una promessa: il tetto del liceo Plauto e l’occupazione del Pilo Albertelli non verrano liberati finché non verremo ascoltati“.

In un altro post, pubblicando anche un video di uno studente che parla dal tetto del liceo, i giovani ribadiscono:”Non aspetteremo altro tempo. Chiediamo un incontro immediato con il Ministero dell’Istruzione, con la Prefettura e la Città metropolitana per risolvere i problemi degli studenti e avere voce in capitolo sui fondi che verranno destinati dal Pnrr alla scuola pubblica italiana“.

Non parliamo solo a nome degli studenti di Osa ma a nome di tutti: siamo uniti e compatti nella nostra battaglia, da Roma a Torino, da Bologna a Firenze, a Napoli, a Catania“.

Con il video vengono allegre anche le richieste che gli studenti rivolgono alle Istituzioni: una circolare del ministero che imponga ai presidi di tutte le scuole in protesta di eliminare le sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti in lotta; l’apertura di un tavolo permanente di discussione con tutte le organizzazioni sindacali della scuola e tutte le organizzazioni studentesche e i collettivi rappresentativi delle proteste.

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