Studenti con giudizio sospeso, lezioni private in videochiamata aumentate del 33%

di redazione
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Comunicato Skuola.net – Fine estate, tempo di recupero. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Miur, il 21% degli studenti delle scuole superiori, lo scorso giugno, ha ricevuto come “regalo” per le vacanze dai propri prof almeno una materia da recuperare prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Si tratta dei sospesi in giudizio, che proprio in questi giorni dovranno sottoporsi agli esami di riparazione per passare all’anno successivo. Purché riescano a superarli.

Uno spauracchio che in realtà non miete troppe vittime: la media dei promossi a settembre, nel 2018, è stata di oltre il 90% (il 93,5%). Tradotto in proporzioni, vuol dire che solo 1 su 15 ha perso la sua partita durante i minuti di recupero. Tuttavia, nonostante i numeri incoraggianti, è meglio non rischiare di perdere l’anno. Per questo durante l’estate si corre ai ripari.

La mappa dei sospesi in giudizio

A dover studiare di più per il recupero, quest’estate, sono stati di sicuro gli studenti sardi: nella regione la percentuale dei sospesi in giudizio sale addirittura al 26,7%. Più libri e meno bagni anche per i ragazzi lombardi, visto che ben il 25% di loro è costretto a recuperare qualche insufficienza di troppo per passare all’anno successivo. In Friuli è stato il 24,1% degli studenti a fare i conti con la sospensione in giudizio, in Liguria il 23,9%. Alla sponda opposta della classifica, ci sono i ragazzi della Puglia, “risparmiati” dai loro professori: solo il 14,4% di loro farà gli esami di riparazione. È andata meglio degli altri anche ai calabresi (solo il 15,4% di sospesi in giudizio) e ai siciliani (16,5%).
Se guardiamo invece agli indirizzi di studio, dobbiamo complimentarci con gli studenti degli istituti professionali: complessivamente solo il 16,8% dovrà mettersi alla prova in questi giorni per guadagnarsi la promozione. E se i liceali si difendono con circa il 19,2% dei sospesi in giudizio, chi se la passa peggio sono i ragazzi dei tecnici. Per ben il 26,4% di loro, è stata un’estate in bilico tra la promozione e la bocciatura.

Matematica, regina delle ripetizioni

Al popolo dei rimandati non resta che una soluzione: mettersi sotto a studiare. E non sono pochi coloro che ricorrono a un aiuto in più, quello delle ripetizioni private, per una “full immersion” che, purtroppo per loro, non include pinne e boccaglio.Secondo le rilevazioni di Skuola.net | Ripetizioni – la piattaforma di ripetizioni del portale Skuola.net – in base alle prenotazioni effettuate durante i mesi estivi, circa il 24% degli utenti ha richiesto lezioni durante il periodo estivo, in linea con gli altri periodi dell’anno. Le ripetizioni, insomma, non vanno in vacanza. Le materie più richieste sono state matematica, fisica e latino, seguite da informatica, chimica ed economia aziendale. Le materie scientifiche, insomma, sembrano quelle più indigeste per i nostri scolari, insieme alle lingue: completano infatti la “classifica” inglese, greco e spagnolo.

Vacanze rovinate? No, grazie: la lezione si fa su Skype

In passato, il quadretto appena delineato avrebbe portato un’estate di lacrime e sangue non solo per gli studenti, ma anche per tutta la famiglia, costretta a rinunciare alle vacanze (o per lo meno, a ridurle) per permettere ai figli di ripassare o seguire le lezioni private a domicilio. Ormai, però, il web ci ha insegnato che spesso basta uno smartphone o una rete wi-fi per continuare a svolgere le proprie attività anche in capo al mondo. E così, gli studenti italiani e i loro genitori si sono fatti furbi. Basta un account Skype (o altri sistemi equivalenti) e la lezione si fa in riva al mare, sotto l’ombrellone. Lo dicono i dati: sempre in base ai comportamenti rilevati su Skuola.net | Ripetizioni, durante l’estate le lezioni private in videochiamata hanno registrato un aumento del 33% rispetto al solito.

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