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Studenti con DSA, strumenti compensativi distinti in base all’ordine di scuola. Quali per casa

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Uno studente con DSA non ha inevitabilmente bisogno di tutti gli strumenti compensativi che fornisce mercato. È indispensabile fare una scelta in modo da indicare quelli in maggior misura adeguati al caso specifico e al nostro alunno.

La scelta discende da precisi e ben individuabili fattori e tra questi, per esempio, l’età, il livello di scolarità, i punti di forza personali, la complessità da compensare e le inclinazioni individuali. Deriva, quindi, indispensabile far proprio lo scenario degli strumenti compensativi di tipo digitale che sono disponibili sul mercato, per collegare le diverse funzionalità con le peculiarità personali e le abilità specifiche da compensare.

Studenti della scuola primaria

“Nella scuola primaria si ha bisogno di strumenti per compensare le abilità di scrittura e di lettura. In alcuni casi sono necessari strumenti per supportare il calcolo o l’iniziale apprendimento delle lingue straniere/seconde” come ritiene Iprase nel volume dal titolo “Tecnologie digitali e dsa”, curato da Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici.

La sintesi vocale, continua Iprase, è un utile strumento non solo per supportare la lettura della madrelingua ma anche per l’apprendimento di una lingua straniera/seconda, consentendo un’esposizione ai suoi diversi suoni.

Studenti della scuola secondaria

Nella scuola secondaria aumenta la necessità di essere autonomi e di studiare senza il supporto altrui. Risultano quindi particolarmente adatti gli strumenti per produrre elaborati di testi (Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici individuano i programmi di videoscrittura come Openoffice Write, MS Word o Apple Pages).

Per una maggiore efficacia si possono scegliere programmi che supportino anche altre funzionalità quali la correzione ortografica, il dizionario integrato e la sintesi vocale.

Adulti e studenti universitari

A differenza della scuola secondaria, all’università gli studenti hanno una maggiore autonomia nella gestione delle attività di studio e nella pianificazione delle prove d’esame (Genovese et al., 2011). Per gli studenti con DSA tale autonomia può risultare preziosa poiché permette di mettere in atto tutte quelle strategie che sono state acquisite per compensare le difficoltà di studio, tra cui l’uso di tecnologie compensative. Inoltre, l’utilizzo di strumenti compensativi in un’aula universitaria, come prendere appunti con un computer o registrare le lezioni, è sicuramente una pratica molto più accettata rispetto alla scuola secondaria.

Tra le applicazioni più utili in ambito universitario, sottolineate da Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici ci sono:

• i programmi di supporto alla lettura, quali la sintesi vocale e i software OCR;

• le applicazioni che, integrano il riconoscimento vocale per la dettatura su PC o tablet;

• i programmi per la creazione di mappe concettuali che aiutino nell’organizzare e nel riassumere le informazioni.

Nel mondo del lavoro gli strumenti compensativi – ribadisce nel volume Iprase – sono utili per svolgere attività quali scrivere e leggere velocemente documenti ed e-mail, annotare appunti durante le riunioni, gestire il proprio tempo. Anche in questo caso l’abilità chiave è quella di comprendere come usare al meglio la tecnologia e sviluppare le necessarie abilità compensative.

Dove

Sarebbe necessario utilizzare gli strumenti compensativi con continuità, sia nel contesto scolastico che domestico. Malgrado ciò certi programmi sono indicati soprattutto per un utilizzo a scuola o a casa. Ma vediamo i due casi.

Scuola

Premesso che l’insegnante deve consentire l’uso di qualsiasi strumento compensativo riportato nel progetto educativo personalizzato, sia durante le lezioni che durante le verifiche, ci sono strumenti – ritiene Iprase nel volume dal titolo “Tecnologie digitali e dsa”, curato da Gianluca Schiavo, Nadia Mana, Ornella Mich e Maria Arici – che sono più o meno facilmente utilizzabili durante le ore di lezione. Per esempio, usare la sintesi vocale in classe può essere difficoltoso, poiché l’ascolto in cuffia può distrarre dal seguire il docente ed estraniare dalla lezione. Un utile accorgimento potrebbe essere quello di utilizzare un solo auricolare.

Altre tecnologie sono adatte all’uso durante la lezione, come il dizionario elettronico e il registratore che possono essere utilizzati da smartphone, tablet o PC. Gli strumenti per registrare le lezioni ed organizzare i file audio sono da intendersi d’altra parte esclusivamente per un uso in classe e raramente verranno usati a casa.

Casa

A casa il PC diventa lo strumento compensativo principale come supporto per la lettura, la scrittura e lo studio in generale, precisa Iprase. La sintesi vocale e il riconoscimento vocale possono essere usati per leggere i testi digitali e scrivere documenti. Con il computer o con il tablet si possono creare mappe concettuali durante lo studio ed annotare note e immagini nei testi digitali.

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