Gli studenti come tutor di corsi di recupero: un’alternativa vincente ai prof della scuola?

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Gli studenti tengono i corsi di recupero al posto dei prof: è quello che accade a Ceccano, in provincia di Frosinone, dove nel liceo linguistico e scientifico della città si organizzano corsi e sportelli tenuti dagli stessi studenti per i loro compagni in difficoltà, con grande successo.

GB – Gli studenti tengono i corsi di recupero al posto dei prof: è quello che accade a Ceccano, in provincia di Frosinone, dove nel liceo linguistico e scientifico della città si organizzano corsi e sportelli tenuti dagli stessi studenti per i loro compagni in difficoltà, con grande successo.

Skuola.net ne parla in un articolo, in cui afferma che il sistema non è affatto nuovo, neanche nel mondo virtuale: infatti lo stesso portale, attraverso il suo forum, mette in contatto i tutor virtuali con i loro "alunni", studenti che chiedono appunto aiuto per i compiti.

Molti sono coloro che si offrono come tutor, alcuni sono usciti dalla scuola tempo fa e non sono prettamente docenti, ci sono ricercatori e addirittura direttori di banca, persone comunque preparate che amano la materia e trovano gratificazione nel dare una mano, passando sul forum anche molte ore al giorno.

I risultati non mancano e le soddisfazioni nemmeno: esami universitari superati e verifiche che ottengono ottimi risultati.

I prof a scuola non servono più allora, considerato anche che il MOF destina sempre meno soldi ai corsi di recupero? Gli stessi tutors on line dicono di no.

I corsi servono, ma visto che i soldi scarseggiano, bisogna andare di inventiva; è un po’ troppo forse che gli studenti paghino i prof della scuola per i corsi,come accade in una scuola di Cosenza; alternativa sarebbe, come suggerisce un tutor di Skuola.net, adottare pause didattiche durante l’orario mattutino per recuperare; ma forse non sa che il recupero in itinere è ormai una prassi consolidata….

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