Studentessa senza green pass torna aula, interrompe la lezione e accusa i prof: “Violazione della Costituzione”. Gli altri studenti chiamano la polizia

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La studentessa del gruppo “Studenti Unibo contro il Green pass”, che nei giorni scorsi è stata protagonista dei social e delle cronache si è presentata accompagnata da una ventina di altri universitari, tutti contrari all’obbligo di Green pass negli atenei italiani.

Come riporta la pagina bolognese La Repubblica, durante la lezione, la studentessa ha interrotto nuovamente la lezione di Psicologia cognitiva, accusando i professori di «violazione della Costituzione». Gli studenti del corso hanno però chiamato la polizia per farla allontanare e riprendere la lezione.

La vicenda è iniziata pochi giorni fa quando, dopo essere entrata passando dai controlli all’accesso (le è stato fatto notare che occorreva il green pass), la giovane si è seduta negli ultimi posti.

Alla fine della prima ora l’addetto ai controlli ha segnalato l’irregolarità alla docente, ma la studentessa si è rifiutata di lasciare l’aula.

“Il personale mi ha comunicato che era presente una studentessa sprovvista di certificazione. Io l’ho invitata a uscire, a lasciare l’aula. E lei ha ribadito la sua volontà di rimanere. Quindi ho interrotto la lezione. Prima di farlo ho sentito il direttore. Secondo il protocollo di ateneo, noi docenti siamo tenuti a richiamare il corretto comportamento degli studenti, per salvaguardare la sicurezza di tutti. Li invitiamo anche a rimettersi la mascherina se l’abbassano per bere poi la dimenticano giù, per intenderci”, ha detto la docente Luisa Lugli, che  aveva dovuto interrompere la lezione.

Poi aggiunge: “Che io abbia visto non c’è stata nessuna aggressione, soltanto uno scambio di opinioni contrastanti. Anche perché, se fosse avvenuto in aula, chiaramente sarei dovuta intervenire”.

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