Studentessa promossa dal Tar con 6 insufficienze, i genitori: “Nei colloqui non se n’è parlato. Non le è stato permesso di recuperare”

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“Abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci alla magistratura dopo una serie di colloqui infruttuosi tra noi e la scuola”: a parlare sono i genitori della studentessa bocciata a scuola con 6 insufficienze e poi promossa dal Tar. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Valditara, che ha promesso di leggere con attenzione la sentenza del Tar.

I genitori, si legge su corriere Adriatico, ritengono che “non sia stato considerato il miglioramento di un’alunna di 11 anni nel primo anno di scuola media. Nostra figlia era migliorata in 7 materie e in alcune il miglioramento non è stato reso possibile“, lamentando che l’ultimo compito per recuperare francese risaliva a marzo.

I genitori affermano di avere massimo rispetto verso la scuola e la studentessa non cambierà classe.

Nostra figlia già sta studiando e, pur rispettando in generale la discrezionalità dei docenti di poter promuovere o bocciare, crediamo che fermare a 11 anni un’alunna che ha migliorato anche il comportamento e che è stata sempre presente, con un’unica assenza durante l’anno, non rispetti il principio educativo che ogni bocciatura deve assumere e che secondo noi, nel nostro caso, era assente” evidenziano i genitori, secondo i quali la ragazzina studiava e proprio questo, unito all’impegno dimostrato dalla figlia, li hanno spinti a presentare ricorso.

La bocciatura è stata per i genitori inaspettata, tanto che, raccontano “nei colloqui intervenuti non se ne è parlato minimamente. Il miglioramento, intervenuto in ben 7 materie, non è stato completo perché in alcuni casi a nostra figlia non è stato consentito di raggiungere la sufficienza“.

Secondo il Tar “l’alunna, dal primo mese di scuola fino al termine delle lezioni, ha visto incrementare le proprie conoscenze e migliorare propri voti”.

E la scuola – sempre secondo la ricostruzione del Tar – ha anche le sue colpe per non aver messo a disposizione «sistemi di ausilio e di supporto per il recupero“.

Studentessa bocciata con 6 insufficienze viene promossa dal Tar: “Non ha avuto il supporto per il recupero”. Valditara: “Al Tar le verifiche sulle procedure ma nel merito decidono i docenti”

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