Studentessa no green pass, parla la docente che ha sospeso la lezione: “Nessuna aggressione, solo scambio di opinioni”

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Ha destato scalpore il caso della studentessa dell’università di Bologna senza Green pass che non ha voluto lasciare l’aula causando l’interruzione della lezione di psicologia cognitiva. Silvia è diventata un simbolo della protesta contro la certificazione.

Su La Repubblica, interviene la docente che ha interrotto la lezione, Luisa Lugli: “Il personale mi ha comunicato che era presente una studentessa sprovvista di certificazione. Io l’ho invitata a uscire, a lasciare l’aula. E lei ha ribadito la sua volontà di rimanere. Quindi ho interrotto la lezione. Prima di farlo ho sentito il direttore. Secondo il protocollo di ateneo, noi docenti siamo tenuti a richiamare il corretto comportamento degli studenti, per salvaguardare la sicurezza di tutti. Li invitiamo anche a rimettersi la mascherina se l’abbassano per bere poi la dimenticano giù, per intenderci”.

Poi aggiunge: “Che io abbia visto non c’è stata nessuna aggressione, soltanto uno scambio di opinioni contrastanti. Anche perché, se fosse avvenuto in aula, chiaramente sarei dovuta intervenire”.

E aggiunge di non aver mai più rivisto la ragazza: “Ho riavuto lezione il giorno dopo, e anche oggi, e la ragazza non si è più presentata. Penso fosse la prima volta che veniva al mio corso, quantomeno in presenza”.

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