Studentessa con sindrome di down esclusa dalla maturità cerca ancora una scuola. I genitori: “Nessun chiamata dai suoi vecchi insegnanti. Valutiamo istituti paritari”

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Nessuna scuola ha ancora accolto la studentessa con sindrome di down che esclusa dalla maturità pochi mesi fa. Adesso la famiglia valuta l’iscrizione in una scuola paritaria.

Non si è più fatto vivo nessuno – racconta il papà a La Repubblica – la neuropsichiatra che segue Nina ha scritto all’unico altro liceo pubblico di Scienze Umane in città, ma le è stato risposto che dal momento che è cambiata la dirigente occorre aspettare che si insedi. Solo che mancano tre settimane all’inizio della scuola”.

Per questo motivo i genitori valutano l’ultima spiaggia dell’iscrizione in una scuola paritaria: “A malincuore, perché abbiamo sempre creduto nell’istruzione pubblica, la mamma di Nina tra l’altro è un’insegnante. Ma per noi la priorità è che nostra figlia possa conseguire la maturità. Una paritaria ci ha già detto di no, abbiamo appuntamento con altre tre. Per noi sarebbe uno sforzo economico non da poco, ma amici e parenti sono pronti a sostenerci. Anche perché nonostante abbia sempre preso tutto come una sfida per migliorarsi, Nina comincia a dare segni di sconforto, pur continuando ad essere determinata. Nell’ultimo periodo abbiamo intensificato le visite con la neuropsichiatra”.

I genitori, racconta di essere stati lasciati soli: “Il ministero ha chiesto le carte alla scuola, senza tenere conto del parere della neuropsichiatra. Ma se in questo Paese la 104 è ancora in vigore non credo sia la giusta risposta da parte delle istituzioni, penso si potesse approfondire di più. Una volta trovata una classe per Nina, e sono fiducioso, valuteremo come procedere, non escludo nulla, i termini per un’eventuale azione legale non scadono. Anche perché capisco che io sia stato visto cone ‘l’uomo nero’, ma mia figlia non c’entrava nulla e non è arrivata nemmeno una telefonata dai suoi vecchi docenti che l’hanno avuta in classe per quattro anni”.

Studentessa con sindrome di down esclusa dalla maturità, il Ministero d’accordo con la decisione della scuola. I genitori non faranno ricorso: “Si rifletta davvero su questo episodio”

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