Studente tenta suicidio, Sgambato (PD): riflettere su valutazione e reclutamento docenti

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Il tentativo di suicidio di uno studente che aveva ricevuto tre insufficienze a scuola ha suscitato una riflessione a Camilla Sgambato, nuova responsabile della scuola per il Pd.

Sul suo profilo Facebook ha pubblicato una riflessione che riguarda anche il ruolo dei docenti e il loro reclutamento.

“A Napoli un ragazzino di 14 anni, quasi un bambino, tenta il suicidio dopo aver ricevuto tre insufficienze. Le preoccupazioni per una sorellina disabile, alcuni atti seppur banali di bullismo nei suoi confronti a scuola. E le insufficienze, che fanno traboccare il vaso delle angosce troppo grandi per la sua età.

Queste sono le notizie che non vorremmo mai leggere e che ci impongono una riflessione seria sui sistemi di valutazione, oltre che sul reclutamento dei docenti.

In una società della performance, dell’ambizione e della competitività sfrenata, in cui vali solo se arrivi primo, abbiamo l’obbligo, come genitori ed insegnanti, di essere empatici, di “sentire” i nostri ragazzi, per far comprendere loro che il voto non ne descrive la personalità, ne’ gli sforzi che compiono nell’affacciarsi al mondo.

A scuola incontriamo tra i banchi i sogni, le paure, la rabbia, il coraggio, dobbiamo tenere presenti le condizioni familiari e i punti di partenza. Possiamo mai valutare tutto ciò con un numero?

Sì, è proprio ciò che facciamo, ma senza bilancino e usando con buon senso griglie e indicatori, spiegando ai ragazzi e alle loro famiglie che un’insufficienza non va vissuta come un’umiliazione insopportabile.

Per convincerli di questo dobbiamo, però, esserne convinti prima noi. Altrimenti ciò che può ucciderli non è un “brutto voto” , ma la nostra ipocrisia.”

AGGIORNAMENTO ore 11:30 
L’On. Sgambato (PD) è intervenuta nuovamente per chiarire il post

Sgambato (PD): serve nuova alleanza tra genitori e docenti

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