Studente picchiato in classe: la scuola espellerà i bulli, sospeso chi è rimasto a guardare senza intervenire

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Pugno di ferro di una scuola della provincia di Pavia dopo un gravissimo episodio accaduto in classe. Uno studente è stato picchiato, al cambio dell’ora e al ritorno in aula dopo un’attività in laboratorio.

Al culmine di un “gioco” violento con botte, ma anche epiteti di natura sessuale, la scuola ha deciso per una punizione esemplare: espulsione per i bulli, sospensione per chi è rimasto a guardare senza intervenire.

La notizia, resa nota dalla Provincia Pavese, è destinata a far scalpore e giunge pochi giorni dopo un’altra vicenda, quella del docente che avrebbe dato un pugno allo studente dopo essere stato deriso.

La preside dell’istituto lombardo prepara l’espulsione per gli studenti autori dell’atto di bullismo (sarebbero almeno 4) e una sospensione di 14 giorni per chi si è limitato ad assistere senza intervenire in difesa del compagno.

Un’aggressione durata una ventina di secondi, fin quando alcuni compagni sono riusciti a dividerli, aiutati da professori accorsi anche dalle aule vicine.

Un atto di assurda violenza condannato dalla dirigente scolastica. Ieri consiglio di classe d’urgenza con al vaglio i provvedimenti esemplari che dovranno, però, essere esaminati anche dal consiglio d’istituto.

Mamma: “I genitori dei ragazzi coinvolti non mi hanno chiamato”

La preside afferma: “L’episodio non sarebbe mai dovuto accadere, ma ora voglio che sia chiaro che la nostra scuola interverrà in maniera molto decisa affinché simili fatti non abbiamo più a ripetersi”.

La mamma rivela: “Adesso mio figlio non esce più di casa, sono esperienze che ti segnano la vita. Non c’è verso di farlo tornare a scuola e in tutta sincerità lo capisco. Nessun genitore dei ragazzi coinvolti mi hanno chiamato, mi dispiace”.

La scuola come una trincea

Negli ultimi anni sono aumentati a dismisura gli episodi di violenza all’interno degli istituti scolastici. Fatti molto gravi con la scuola che perde autorevolezza. Per ogni aggressione certa ne abbiamo altre che sono ignote, sommerse: lancio di cestino contro l’insegnante, genitori che rifilano pugni ai docenti, insulti e bestemmie contro i professori o addirittura spari con una pistola ad aria compressa.

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