Studente lancia matita appuntita e colpisce occhio del compagno. Docente e scuola responsabili? Sentenza

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Il caso trattato dalla Corte d’Appello Lecce Sez. II, Sent., 16-09-2019 è interessante poiché i giudici evidenziano quale il comportamento che si deve adottare durante il cambio d’ora e quale l’eventuale responsabilità di un docente nel caso di un comportamento imprevedibile ed imprevisto di uno studente.

Il fatto

Il Tribunale di primo grado definitivamente pronunciandosi sulla domanda dai genitori esercenti la potestà sul figlio minore respingeva le richieste proposte dalla famiglia. Nel caso di specie avevano agito per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non, per il sinistro occorso al figlio minore iscritto presso la scuola primaria il quale veniva attinto all’occhio destro da una matita che gli veniva lanciata, mediante un elastico, da una compagna di classe, riportando gravi lesioni. Chiedevano, agendo attraverso i propri difensori, a titolo risarcitorio, la complessiva somma di Euro 39.600,00 oltre accessori; il tutto con vittoria delle spese del giudizio.

Sulla responsabilità dei docenti

Per giurisprudenza consolidala (cfr., ex multis, Cass. n. 894/ 77 e n. 1683/97), gli insegnanti di scuola elementare rispondono dei danni cagionati dall’atto illecito compiuto da un allievo in danno di un altro, nel tempo in cui essi sono sottoposti alla sua vigilanza, se non provano, ex 2048 c.c di non aver potuto impedire il fatto e, quindi, dimostrando di avere esercitato la vigilanza sugli alunni nella misura dovuta, cioè adeguata alla circostanza (cfr., per tutte, Cass. 318/90), e che gli sia stato impossibile impedire l’atto illecito per la sua repentinità e imprevedibilità, tale da non consentirgli un tempestivo efficace intervento.

E’ comportamento diligente quello della maestra che aspetta il cambio d’ora sulla soglia della classe

Orbene, nella fattispecie de qua, all’esito del l’istruttoria espletata, la presunzione di colpa deve ritenersi senz’altro superata dalla acquisita prova del positivo esercizio di vigilanza da parte delle insegnanti – che si sono alternate tra la prima e la seconda ora, senza soluzione di continuità – e dall’essersi l’evento dannoso verificato in maniera del tutto repentina e imprevedibile.

Del resto, pur considerando che l’evento si è verificato nel cambio dell’ora, è stato accertato che gli allievi si erano mantenuti seduti nei banchi, nei limiti dei principi della buona condotta, per cui alla maestra, che diligentemente attendeva sulla soglia della classe l’arrivo dell’insegnante dell’ora successiva, non si imponeva l’adozione di misure particolari e, comunque, tali da impedire l’evento, attesa anche l’imprevedibilità e repentinità dello stesso.

Matite ed elastici sono strumenti didattici

“Non è, infatti, revocabile in dubbio che l’insegnante dovesse/potesse inibire agli alunni l’uso di strumenti didattici quali matite, ed, eventualmente elastici – ancorché la circostanza per cui la matita sia stata scagliata mediante un elastico, non ha trovato riscontro nella prova orale, e sul punto non è stata sollevata specifica censura – né poteva impedire un gesto repentino e inaspettato quale quello che ha causato il ferimento del piccolo, anche in considerazione dell’età degli alunni, non più allievi di scuola materna e, pertanto, imprevedibili nelle reazioni. Quanto alla consapevolezza dell’accadimento, l’insegnante in uscita ha riferito di non avere assistito al verificarsi dell’evento, in quanto assolutamente repentino, di averne avuto contezza, ma che ad esso non era seguita alcuna esternazione del minore. L’insegnante in entrata, vedendo il bambino con l’occhio arrossato, approfondiva le modalità dell’accaduto, acclarando come il gesto della feritrice fosse stato improvviso e non intenzionale, ovvero non fosse stato compiuto in esito ad un qualche litigio. In virtù delle considerazioni innanzi riportate il Collegio ritiene di confermare la sentenza impugnata, non essendo ravvisabile alcuna responsabilità dell’amministrazione scolastica, per essere stata osservata una vigilanza idonea e per non essere l’evento altrimenti prevedibile e/o evitabile.”

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