Studente giù dal terzo piano, lo psicoterapeuta Lavenia: “Voti bassi e note punitive sono espressione di un sistema disumano”

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“Il sistema educativo si trova sotto accusa per la sua incapacità di fornire un ambiente di supporto e crescita. Il caso del 14enne, che ha ritenuto un volo di 10 metri dalla sua classe l’unica risposta a un sistema che lo ha definito ‘fallito’ con un voto basso e una nota punitiva, è emblematico della gravità della situazione”. Così Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta, docente universitario ed esperto in dinamiche adolescenziali su Ancona Today commenta quanto accaduto in una scuola di Ancona sabato mattina.

“I voti bassi e le note punitive – evidenzia Lavenia – sono l’espressione di un sistema educativo obsoleto e disumano. Che senso ha infliggere un 2 accompagnato da una nota, se non quello di umiliare?” si chiede.

Questi metodi per Lavenia possono non solo fallire nel promuovere l’apprendimento e il miglioramento, ma addirittura avere effetti contrari, amplificando il senso di inadeguatezza e contribuendo a problemi di salute mentale tra i giovani.

Secondo lo psicoterapeuta l’educazione non può e non deve essere ridotta a una serie di numeri o giudizi, bisogna semmai pensare ad approcci educativi che valorizzino il benessere psicologico, l’autorealizzazione e il supporto individuale, riconoscendo che ogni studente ha un percorso unico di apprendimento.

Lavenia auspica un impegno congiunto tra insegnanti, genitori, istituzioni e professionisti della salute mentale per riformare le pratiche educative e valutative.

Studente giù dal terzo piano della scuola: “Ho preso 2 in matematica e una nota. Mi sono sentito umiliato”

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