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Studente con velocità di elaborazione “ritardata” o lenta? Cosa fare: un’UdA per la primaria con indicazioni strategiche DA SCARICARE

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La velocità di elaborazione indica il tempo utilizzato dal cervello ad eseguire un comando o, meglio ancora, a dar seguito a un determinato compito: Tale velocità è collegata alla capacità di elaborare informazioni in modo veloce, automatico e inconscio. Dunque, possiamo affermare, che tale velocità indica la capacità di svolgere attività cognitive riprodotte in maniera rapida e automatica. Un esempio potrebbe essere fornito dal test che richiede, ad esempio, decisioni che siano semplici ma anche immediate. La velocità di elaborazione lenta si ha, meglio si manifesta, quando le persone hanno bisogno di molto tempo per far proprie competenze, conoscenze e abilità, e, talvolta, anche e principalmente per dare un senso alle cose e per rispondere alle richieste di informazioni e, a scuola, alle domande. Le informazioni possono essere, ad esempio, anche quelle visive, come lettere o numeri; la cartellonistica stradale, ad esempio. Può anche essere uditivo, come la lingua parlata. La velocità di elaborazione lenta non è, però, per nessuna ragione, correlata all’intelligenza. Si parla di velocità di elaborazione per indicare il tempo impiegato da un soggetto, dal nostro alunno, ma non solo da lui, per portare a termine qualcosa: una consegna scolastica ad esempio, e, a casa, un compito assegnato ai propri figli. Alcune persone impiegano, infatti, più tempo per sviluppare ed elaborare le informazioni rispetto ad altri.

Le persone con una velocità di elaborazione lenta potrebbero rimanere in silenzio per alcuni secondi prima di rispondere

Avere una velocità di elaborazione lenta, però, come sottolinea, nel suo brillante articolo scientifico sul tema, K. Kelly, può creare sfide frequenti a scuola, sul lavoro e nelle situazioni sociali. “Ad esempio, i bambini piccoli potrebbero avere difficoltà a padroneggiare le basi della lettura, della scrittura e del conteggio. Le persone di tutte le età possono avere difficoltà a svolgere le attività in modo rapido e accurato. Spesso hanno difficoltà a ricordare nuove informazioni. Anche interagire con gli altri può essere complicato. Le persone con una velocità di elaborazione lenta potrebbero rimanere in silenzio per alcuni secondi prima di rispondere a qualcuno. Oppure potrebbero impiegare molto tempo per spiegare qualcosa”.

La lenta velocità di elaborazione ha a che fare con la rapidità con cui assimilano e utilizzano le informazioni

La lenta velocità di elaborazione, dunque, come per altro sottolineato ad inizio di articolo, non ha nulla a che fare con quanto siano intelligenti le persone, ma solamente con la rapidità con la quale vengono assimilate e sono utilizzate le informazioni. Nondimeno, affrontare questa sfida può creare molta ansia e incidere in forma molto negativa (per alcuni alunni e figli, ma non solo per essi) sull’autostima.

Segni della velocità lenta di elaborazione

Ma quali sono i segni di lenta o “ridotta” velocità di elaborazione? La velocità di elaborazione lenta può condizionare ciascuno degli ambiti della vita quotidiana: sia oggi che quella di domani, naturalmente. È una sfida che dura per l’intero arco della vita e i segni possono apparire differenti in età differenti della nostra vita e del nostro sviluppo, anche relazionale, evidentemente. Tuttavia, ci sono alcune cose comuni che potresti notare. Le persone con una velocità di elaborazione lenta possono:

  • Lasciati sopraffare da troppe informazioni tutte insieme
  • Hai bisogno di più tempo per prendere decisioni o dare risposte.
  • Spesso mancano i segnali sociali.
  • È necessario leggere le informazioni più di una volta per capirle.
  • Perdi le sfumature della conversazione e fai fatica a tenere il passo.
  • Hanno difficoltà a seguire le indicazioni e le routine.
  • Hanno difficoltà a terminare le attività in tempo o in un periodo di tempo ragionevole.

Le informazioni visive e uditive

Esistono due tipi di informazioni con cui le persone possono avere difficoltà: visive e uditive. Ma non sempre lottano con entrambi. E alcuni hanno difficoltà con la velocità del motore. Quindi hanno difficoltà a reagire rapidamente ai compiti fisici, come compilare un modulo. Esplora più segni di lenta velocità di elaborazione in età diverse.

Cosa causa una velocità di elaborazione lenta

Molti scienziati, pedagogisti in primis, anche i validissimi pedagogisti clinici italiani, ritengono che la bassa velocità di elaborazione sia correlata alle differenze nel cervello. Non è però una questione di intelligenza. Molte persone brillanti elaborano le informazioni lentamente. Consulta una guida illustrata alla velocità di elaborazione lenta e al cervello .

L’ansia e la velocità di elaborazione lenta

Molti bambini con una velocità di elaborazione lenta soffrono anche di ansia. Ma non è sempre detto che i problemi legati alla velocità di elaborazione portino all’ansia. Capita anche viceversa e, scientificamente, sono in corso numerosi studi in tal senso.

La velocità di elaborazione lenta non scompare con l’età: come aiutare e come supportare

La velocità di elaborazione lenta non scompare con l’età. Ci sono strategie e supporti, però, che possono aiutare a renderla meno impegnativa. Una strategia, per esempio, è praticare il più possibile un’abilità specifica. Più un’attività è automatica, più veloce sarà la sua elaborazione. Un altro consiglio è quello di iniziare presto le routine per evitare di avere fretta. Le scuole possono intervenire fornendo ai bambini e ai ragazzi appositi programmi in grado da evitare che la bassa velocità di elaborazione possa ostacolare l’apprendimento. Anche gli adulti possono richiedere e ottenere sul lavoro.

Esempi di strategie che gli insegnanti possono utilizzare

A, Morin suggerisce, ad esempio, alcune strategie che gli insegnanti possono utilizzare con alunni con “velocità di elaborazione lenta”. Le elenchiamo:

  • Limita la quantità di tempo dedicata ai compiti quotidiani e chiedi ai genitori o agli operatori sanitari di approvare eventuali parti non completate.
  • Valutare il lavoro dello studente in base alla padronanza delle informazioni anziché che al lavoro completato.
    Introdurre nuovi concetti/lezioni.
  • Dare istruzioni e compiti ben definiti.
  • Dare semplici indicazioni scritte e parlare lentamente quando si danno indicazioni orali.
  • Utilizza grafici e altri supporti visivi e spiega ad alta voce cosa significano.
  • Fornisci una lista di controllo o una rubrica all’inizio del compito con i dettagli su come verrà valutato il progetto.
  • Effettua il check-in di tanto in tanto per assicurarti che lo studente abbia compreso la lezione.
  • Concedi allo studente più tempo per rispondere alle domande sia nei compiti in classe che nelle verifiche orali.
  • Trova modi diversi per stimolare l’interesse dello studente nei compiti lunghi.
  • Riduci, se possibile (ma lo è sempre) i compiti monotoni. Ad esempio, lascia che lo studente svolga solo i problemi con i numeri dispari o le frasi pari, dimezzando, di fatto, le consegne.
  • Ridurre la necessità di scrivere a mano. Non vuol dire, però, far scomparire, completamente, la scrittura. Vuol dire, ad esempio utilizzare domande a completamento o consentire lo svolgimento del lavoro su un computer.

Un’Uda per le classi seconde e terze della Primaria: Un paesaggio d’amare e preservare

“Un paesaggio d’amare e preservare” questo il titolo dell’UdA per alunni di classi seconde e terze della Primaria a cui adattare quelle che sono le indicazioni strategiche per alunni con “velocità di elaborazione lenta” o “ridotta”. L’UdA è stata realizzata dai docenti di scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Corigliano d’Otranto diretto con grande competenza dalla Dirigente scolastica prof.ssa Enrica Saracino.

Uda – Un paesaggio d’amare e preservare

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