Studente con patologia neuropsichica, potenziale pericolo per sé e altri alunni: Tribunale aumenta ore di sostegno

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Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione IV, Sentenza I° febbraio 2024, n. 835) ha riconosciuto il diritto di un alunno minorenne diversamente abile a essere assistito da un insegnante di sostegno secondo il rapporto uno/uno per tutta la durata dell’orario scolastico. La madre aveva rilevato che l’intervento di un insegnante di sostegno durante tutte le ore scolastiche assicura all’alunno il diritto all’istruzione e all’educazione costituzionalmente garantiti, e previene pure situazioni di pericolo per il medesimo e per gli altri alunni, in considerazione della patologia afferente alla sfera neuropsichica.

Il ricorso contro l’assegnazione di 25 ore di sostegno

La madre di un alunno ha adito il Tar dolendosi che l’Istituto scolastico frequentato dal figlio minore diversamente abile, nonostante la sussistenza della grave patologia, a fronte di un orario di frequenza pari a 40 ore settimanali, aveva riconosciuto un sostegno di 25 ore. Per la stessa tale numero di ore di sostegno è da ritenersi inadeguato, non solo rispetto all’orario effettivo di frequenza, ma soprattutto rispetto alla gravità della patologia di cui è affetto il piccolo, che necessita di metodi e strumenti differenziati e diversificati con l’intervento di un insegnante di sostegno che lo accompagni durante tutte le ore scolastiche onde non soltanto assicurare all’alunno per cui è causa il diritto all’istruzione e all’educazione costituzionalmente garantiti, ma anche prevenire situazioni di pericolo per il medesimo e per gli altri alunni, in considerazione della patologia afferente la sfera neuropsichica del primo. La stessa ha quindi lamentato che il numero di ore di sostegno assegnate col provvedimento del dirigente scolastico è da ritenersi inadeguato, non solo rispetto all’orario effettivo di frequenza (40 ore settimanali), ma soprattutto rispetto alla gravità della patologia da cui è affetto il minore.

La certificazione

Il verbale della Commissione medico – legale dell’INPS territorialmente competente:

  • ha attestato che l’alunno è invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età, attribuendogli l’indennità di frequenza;
  • ha formulato la diagnosi di “disturbo del neurosviluppo in trattamento riabilitativo”;
  • ha rilevato gravi disabilità “intellettiva, mentale, neurologiche”.

40 ore settimanali di sostegno

Secondo il Tar l’impugnata nota del dirigente scolastico, con cui veniva comunicata l’assegnazione di n. 25 ore di sostegno scolastico specializzato in favore del minore, a fronte della non contestata frequenza di 40 ore settimanali, confligge con la gravità della patologia di cui soffre il minore. Per l’effetto, l’Istituto scolastico dovrà provvedere ad assegnare, al minore, per il corrente anno scolastico, un insegnante di sostegno per 40 ore settimanali, adeguato a fronteggiare le necessità di sostegno scolastico richiesto dalla grave disabilità, intellettiva, mentale e neurologica, accertata dal verbale della Commissione medico legale, nonché a redigere per il l’alunno minore il Piano Educativo Individuale (PEI) per il corrente anno scolastico conformemente ai principi enunciati.

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