Studente autistico lasciato solo a pranzo? I compagni: “Siamo dispiaciuti. Continueremo a vivere la nostra realtà inclusiva”

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“Alla luce delle informazioni divulgate dai vari articoli di giornale e, visto il clamore mediatico creatosi dagli stessi, noi studenti ci siamo riuniti in assemblea per confrontarci su quanto accaduto, condividendo l’esigenza di raccontarci”.

A scrivere una nota di risposta sono i compagni del ragazzo autistico che sarebbe stato lasciato solo a pranzare nella sua aula.

In molti si sono pronunciati sulla nostra realtà scolastica, ma, effettivamente, chi è che la vive dall’interno? Noi non vogliamo smentire niente ne difenderci da nessuno nonostante le accuse mosse, non ne abbiamo bisogno. Vogliamo parlarvi della nostra esperienza che da molti è stata giudicata non inclusiva” affermano.

“Tante sono state le esperienze vissute tutti insieme e tante sono state le attività promosse dall’istituto dalle quali non è mai stato escluso nessuno. Siamo una piccola comunità scolastica dove la quotidianità è fatta anche da tutte quelle attenzioni atte a garantire una serena convivenza tra tutti. Ci conosciamo da anni ed essendo cresciuti insieme, ci è naturale tener conto delle peculiarità di ognuno e, proprio per questo, ci ha ferito leggere giudizi pesanti su di noi e sulle nostre famiglie.

Quest’esperienza ci ha insegnato quanto sia importante sviluppare il proprio senso critico, perché prima di giudicare è necessario conoscere i fatti. Seppur profondamente dispiaciuti per quanto detto e scritto, continueremo a vivere la nostra realtà inclusiva, convinti delle nostre relazioni ma con l’impegno di migliorare sempre di più” concludono i ragazzi.

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