Studente accoltella un coetaneo a scuola. Il sindaco: black out nei rapporti tra ragazzi, famiglie ed educatori

di redazione
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L’episodio, riportato dall’ANSA, è avvenuto stamattina, poco dopo l’ingresso degli studenti a scuola. Uno scherzo banale all’origine del gesto.

Un episodio banale, sfociato in una aggressione con coltello a serramanico. Uno sgambetto sarebbe stato infatti il pretesto che ha fatto scatenare la furia del giovane studente.

L’episodio è avvenuto nell’Istituto ITIS di Giulianova (Teramo).

A parlare il sindaco “È un fatto gravissimo che deve essere immediatamente censurato. La violenza è sempre un fatto grave, ed è ancora più grave se a consumarla è un giovane di 18 anni. Qui non si tratta di individuare il colore della pelle di aggressore ed aggredito. I fatti sono violenti a prescindere da chi li consuma e chi li subisce. Si deve recuperare il rispetto delle regole”.

“In queste situazioni le famiglie devono intervenire e vigilare – ha aggiunto il sindaco -. Anche come avvocato registro come a volte il rimbrotto di un insegnante, invece che essere recepito come un fatto positivo, viene recepito negativamente. I genitori non devono giustificare i comportamenti violenti dei figli, ma devono rispettare il ruolo degli educatori”. “Alla base di questi fatti c’è un black out di rapporti tra ragazzi, famiglie e educatori”.

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