Strumento ed educazione musicale, Coordinamento Sardegna: road map della “Filiera dell’Istruzione Musicale in Sardegna”,

di redazione
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Comunicato coordinamento docenti strumento e musica della Sardegna – Le premesse per dissotterrare l’ascia di guerra c’erano tutte: la mancata istituzione di diciotto nuovi Indirizzi Musicali (di cui sei nel Sassarese), pari a 72 nuovi posti di lavoro, la scomparsa del bando per le attività musicali alle Elementari, il vuoto nei percorsi di abilitazione dei nuovi professori dei dodici suoni.

La Flc-Cgil e il “Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna” si sono ritrovati nel Salone Mastino di Sassari, sabato 12 novembre, per preparare la battaglia legale contro l’Ufficio Scolastico Regionale con il patrocinio dell’avvocato Marcello Bazzoni. Erano presenti i professori Luigi Canalis, segretario provinciale della Flc-Cgil che da diversi anni sostiene le ragioni dei docenti di strumento e musica, Ignazio Perra, responsabile regionale del Coordinamento, e Antonio Deiara, referente per il Centro-nord dell’Isola.

Due ore di dibattito hanno messo in evidenza le numerose e pesanti difficoltà che la Scuola Sarda, al pari di quella operante sull’intero territorio nazionale, sta vivendo. L’imperativo categorico del Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Regionale guidato dal dottor Francesco Feliziani da Amatrice è uno solo: risparmiare. Per non parlare dello stato di caos in cui è partito il nuovo anno scolastico.

“La Flc-Cgil di Sassari – ha dichiarato il segretario Luigi Canalis – promuoverà a breve un convegno nel quale gettare le basi per una programmazione dell’intera filiera dell’istruzione musicale, dalle aperture dei nuovi Indirizzi Musicali alle Elementari e alle Medie all’attivazione di nuovi percorsi di abilitazione con il TFA al Conservatorio, in armonia con le proposte avanzate anche nei confronti dell’Università. Credo e crediamo nella funzione educativa e formativa delle materie  Musica e Strumento musicale.” Ignazio Perra ha illustrato gli aspetti tecnici relativi al riconoscimento del valore abilitante dei diplomi di Conservatorio del “Vecchio ordinamento”, in base alla sentenza del Giudice del lavoro di Pavia, definito la questione dei 24 CFU per i nuovi docenti e proposto un modello di attività musicale ai sensi del D.M. 8/2011.

Le conclusioni, affidate ad Antonio Deiara, sono risultate del tutto nuove, rispetto ai percorsi di duro confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale vissuti in passato. È possibile affermare che esiste una road map della “Filiera dell’Istruzione Musicale in Sardegna”, generatrice di oltre 2.000 posti di lavoro, che parte dal ramoscello d’ulivo offerto al direttore Feliziani. “Proviamo a mettere in freezer il ricorso al TAR, – ha sintetizzato Deiara – a patto che il dottor Feliziani si impegni, in un incontro a breve con i tutti i Sindacati e il Coordinamento,  ad istituire gli Indirizzi Musicali richiesti nel 2017-2018. Confrontiamoci in termini programmatici nell’ambito del Convegno promosso dal segretario Flc-Cgil Luigi Canalis e, in termini tecnici, con uno specifico gruppo di lavoro che si occuperà delle attività musicali previste dal D.M. 8/2011. Anch’io avrei un modello didattico, già sperimentato, da proporre…”.

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