Strumento APE volontario, estremamente costoso. Lettera

di redazione
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Inviato da Fortunata Camilleri – Riporto la parole della Boeri: “Queste, come riferito daIl Sole 24Ore le parole di Boeri:

“È uno strumento neutro sul debito pensionistico, quindi sostenibile dalle casse dell’istituto. È chiaro che lo strumento è abbastanza costoso per le famiglie e ha una struttura complessa“

Io aggiungo che è uno schifo! Perchè può funzionare per chi dietro la porta ha un lavoro che lo aspetta: un ristorante del coniuge, del figlio… altra attività, ma per chi, come i tanti, devono vedersi sottrarre la già magra pensione è una disgrazia.

Così ci tratta lo stato… e non parliamo del trattamento riservato dallo stesso alle donne, che oltre al lavoro esterno devono assolvere al compito per cui le chiama la natura, ma soprattutto la società: la procreazione. Io dico che è un mondo assurdo di concepire la società, perchè, proprio le donne che sono le più sacrificate, quelle dotate da un potere riconosciuto solo dalla natura, mai da questa società ancora maschilista e patriarcale, un maschile sciorinato dalle stesse donne al potere… chi se ne frega a quel punto, se la società è maschile o violenta, o disattenta a certe problematiche, l’importante sono il potere e il danaro.. che toccano le sole tasche di chi fa le leggi… mai contro le proprie tasche! Ci si lamenta che non ci sono le risorse per pagare stipendi e pensioni di poveri disgraziati, ma nessuno ha il coraggio di dire che le risorse non ci sono perchè (come dicono a Roma) c’è un “magna magna” pauroso… non possono esserci dal momento che una piccola fetta di società arraffa più di quanto ne rimane alla gran parte. I conti non possono tornare, non con queste premesse. Si tolga a chi ha troppo, poi si possono fare i conti e valutare se ci sono o non ci sono le risorse!

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